Cosa sono le liste e vip e perché Facebook ha sempre mentito al riguardo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Uno dei social network più famosi al mondo è, per il momento, sotto l’occhio di tutti, specialmente a seguito di un’indagine scattata per via di alcune analisi sul sito in questione.

Cosa sono le liste e vip e perché Facebook ha sempre mentito al riguardo
Facebook, solitamente, è sempre sotto giudizio di tutti per via di alcune mosse fatte dall’azienda – MeteoWeek.com

Facebook ha sempre ribadito di aver trattato i suoi utenti con rispetto e allo stesso modo, senza nessun tipo di favoritismo. Ma, a quanto pare, sembra che la realtà sia ben diversa e più lontana in corrispondenza a queste belle parole rivolte proprio a noi. Difatti, secondo il Wall Street Journal, un programma realizzato dall’azienda avrebbe riservato una maggiore protezione a degli account specifici e una moderazione dei contenuti diversa. Tra questi, infatti, sbuca fuori anche il nome di Donald Trump.

Facebook utilizza da anni un software chiamato xCheck – controllo incrociato – che esclude dalle regole coloro che vengono inseriti in questa lista, dando loro dei privilegi particolari ed escludendoli dalle classiche normative a cui tutti gli utenti sono solitamente sottoposti. Sono i dati di quanto emerge dai documenti dell’azienda, giunti in possesso del giornale americano poc’anzi citato.

Il programma, inizialmente, doveva essere un modo aggiuntivo per controllare ancora meglio i profili. In realtà è stato reso quello che è tutt’oggi, cioè un lasciapassare per alcuni account che sono in grado di fare quello che vogliono senza subire nessun tipo di conseguenza. Se delle persone sono aggiunte in una cosiddetta “white list” dove sono immuni dalle misure prestabilite dalla piattaforma, altri “sono autorizzati a pubblicare materiale che viola le regole in attesa delle revisioni dei dipendenti di Facebook che spesso non avvengono mai”.

Come funziona

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XCheck potrebbe rappresentare una violazione delle stesse normative di Facebook – MeteoWeek.com

E questo spiega anche come mai per bandire l’ex presidente degli USA, Donald Trump, ci siano volute centinaia di migliaia di segnalazioni da parte di coloro che criticavano e mettevano in cattiva luce i suoi post. Di base, infatti, pare proprio che Facebook non si sarebbe mai mossa per punire personalmente il profilo, e questo poiché era stato inserito nella white list.

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XCheck sembra essere un sistema in grado di consentire a celebrità e politici di pubblicare contenuti di qualunque tipo, a volte rischiando che possano mandare messaggi sbagliati e altamente pericolosi. Al contrario, gli utenti, a volte divulgando post interessanti, possono essere soggetti a rimozioni e sanzioni immediate.

Tuttavia, alcuni di questi, secondo il Wall Street Journal, non sanno di essere inseriti nella white list dell’XCheck, per cui non bisognerebbe accusare ad occhio chiunque abbia un minimo di notorietà. Nella lista, in aggiunta, sono presenti anche alcuni personaggi famosi che conosciamo bene, come il calciatore Neymar oppure la senatrice democratica Elizabeth Warren.

Dichiarazioni degli operatori del social

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Pare che gli stessi amministratori di Facebook non siano contenti del funzionamento di xCheck – MeteoWeek.com

Andy Stone, il portavoce di Facebook, ha risposto in merito a queste notizie su Twitter affermando che “Significa semplicemente che alcuni contenuti di determinate pagine o profili ricevono un secondo livello di revisione per assicurarci di aver applicato correttamente le nostre norme”. Secondo quanto appena detto, XCheck non dovrebbe essere un sistema privilegiato, bensì soltanto un programma che revisiona in modo più accurato alcuni profili.

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Ma alcuni operatori di Facebook offrono una versione diversa, visto che, nel 2019, alcuni hanno detto “Non stiamo facendo ciò che diciamo di fare pubblicamente“. Inoltre, nel 2020, i post esaminati da XCheck a quanto pare sono stati visualizzati almeno 16 miliardi di volte, senza nessuna modifica apportata. E secondo il giornale americano, sembra proprio che le liste vip continuino a crescere.