Allarme per la ISS, in pericolo a causa di un masso che potrebbe danneggiarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) rischia di essere colpita da uno sciame di detriti di satellite, ed il suo equipaggio è stato costretto a rimandare a data da definirsi una serie di attività che erano già state programmate per paura di essere colpiti.

Stazione Spaziale Internazionale a rischio collisione - MeteoWeek.com
Stazione Spaziale Internazionale a rischio collisione – MeteoWeek.com

Non solo: i 7 membri dell’equipaggio che sono attualmente sulla ISS hanno dovuto rifugiarsi sulla navicella di emergenza chiamata Crew Dragon pronti a tornare immediatamente sulla Terra nel caso in cui fosse stato un impatto.

Secondo le autorità statunitensi il problema sarebbe stato causato dalla Russia, che avrebbe fatto dei test con delle apparecchiature anti satellite che hanno provocato questo problema. Per fortuna comunque non sembra esserci stato nessun impatto.

La ISS è salva, ma gli States accusano la Russia

I test russi hanno distrutto un satellite - MeteoWeek.com
I test russi hanno distrutto un satellite – MeteoWeek.com

Il fatto è questo: lo scorso 15 novembre la Russia ha effettuato un test, con un’arma antisatellitare (ASAT), e ha distrutto un suo satellite che era in orbita. Questa esplosione ha messo in serio pericolo sia la Stazione Spaziale Internazionale che quella cinese Tiangong, a causa dei numerosi detriti che ne sono derivati.

Questi “pezzi” continueranno a orbitare intorno alla Terra per moltissimo tempo, anni addirittura, aumentando anche la problematica dei rifiuti spaziali che inficiano le attività di esplorazione dello spazio condotte con e senza esseri umani.

Contro il test russo sono insorti gli Stati Uniti, che hanno definito questa azione «un atto imprudente e pericoloso». Il governo, si legge in una nota diffusa dalla CNN, «non tollererà azioni che mettano a rischio gli interessi nazionali». A parlare il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, il quale ha affermato che «il test aumenterà in maniera significativa il rischio per astronauti e cosmonauti dell’ISS, nonché per altre attività umane nello spazio».

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Delle centinaia di migliaia di detriti che l’esplosione del satellite ha rilasciato in orbita, circa 1.500 sono stati tracciati e ritenuti una minaccia per «gli interessi di tutte le nazioni». Finora, nonostante le accuse ricevute dai vari governi, la Russia non ha dato alcuna risposta né commentato in alcun modo l’accaduto. Le ultime dichiarazioni russe risalgono a prima dell’esperimento, quando le autorità militari hanno richiesto di lasciare libero lo spazio orbitale di interesse dell’esplosione.

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L’area in questione è lo spazio aereo che circonda l’area di lancio di Plesekst, nell’oblast di Arcangelo, 800 km a nord di Mosca. Nelle intenzioni iniziali, il lancio doveva avvenire senza alcuna collisione, e quindi prevedeva solamente il lancio di ASAT. Ma sembra che la collisione sia avvenuta a causa del passaggio non previsto, al momento del test, di un vecchio satellite spia russo, Kosmos-1408, lanciato in orbita nel 1982.