Un nuovo Rover sulla Luna? Si è questa volta sarà australiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:22

La NASA e l’Australia hanno trovato un accordo. Un Rover sulla luna raccoglierà suolo per estrarre ossigeno. 

L’Australia e la NASA collaborano per stabilire la prima colonia umana sulla Luna – MeteoWeek.com

Sulla Luna l’Australia raccoglie i campioni e la NASA estrae ossigeno

L’Australia collabora con la NASA per un obiettivo assai affascinante e ambizioso: stabilire colonie umane sulla Luna entro il 2026. Il paese oceanico costruirà l’astromobile per la missione Nasa, un veicolo semi-autonomo di 20 Kg raccoglierà i campioni del suolo lunare contenenti ossidi, mentre la Nasa, usando impianti separati, si occuperà di estrarre ossigeno dalla superficie del satellite terrestre valutando come potrebbe sostenere la vita umana.

La mobilità sul satellite naturale della Terra sarà garantita proprio dall’Australia, con l’accordo che rientra nel più ampio programma Artemis dell’agenzia spaziale statunitense.

La missione è stata annunciata dal primo ministro australiano, Scott Morrison, che ha sottolineato che è la prima volta in assoluto che il continente collabora a un progetto di tale portata.

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E’ tutta una questione di ossigeno

Obiettivo della missione: riportare l’uomo sulla Terra ed essere pronti alle prime spedizioni umane su Marte – MeteoWeek.com

Trovare una fonte di ossigeno è considerato di importanza cruciale per vivere sul satellite terrestre. La Nasa ha in programma di riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024 e di costituire un avamposto permanente nel polo sud lunare, che aprirebbe la strada ad attività scientifica di lungo termine, e poi alla prima missione umana su Marte a partire dal 2030.

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“Una grande opportunità”, dice Morrison

“Questa è un’incredibile opportunità per l’Australia di avere successo nel settore spaziale globale”. Con il mio governo miriamo a triplicare il settore spaziale entro il 2030 per iniettare più di 8,8 miliardi di dollari (7,626 miliardi di euro) nell’economia del paese”.

La missione porterà dunque l’essere umano a stanziarsi sul suolo lunare e, di conseguenza, un risultato simile, non farà che beneficiare anche le future missioni su Marte.

L’iniziativa australiana “Moon to Mars” era stata annunciata dal governo nel 2019 e prevede finanziamenti di 110 milioni di dollari (95 milioni di euro) destinati alla costruzione del dispositivo. Il futuro rover sarà sviluppato da aziende e ricercatori australiani.

Commenta anche Enrico Palermo, direttore dell’Agenzia Spaziale Australiana

“La produzione del rover beneficerà dell’esperienza in operazioni remote del settore minerario. L’Australia è all’avanguardia nella tecnologia robotica e in sistemi per operazioni remote, che saranno centrali nello stabilire una presenza sostenibile sulla Luna e in futuro sostenere l’esplorazione umana di Marte”.

Tutti i dettagli sull’accordo tra NASA e Australia sono consultabili sulla pagina ufficiale  dell’agenzia spaziale americana.

Si prospettano interessanti sfide per il futuro della conquista allo spazio.