Le esplorazioni italiane su Marte continuano: ecco il video del rover all’opera sul Pianeta Rosso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

Abbiamo le immagini ufficiali dei test della missione su Marte compiuta dall’agenzia spaziale Italiana. 

Video del Drop Test di ExoMars, la missione di esplorazione di Marte guidata dall’Agenzia Spaziale Italiana.

L’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, è il principale sostenitore della doppia missione ExoMars con il 40% dell’investimento totale.

Dunque nostro paese rivolge lo sguardo verso la volta celeste ed è pronto a dare il proprio contributo all’astronomia e al progresso scientifico.

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La missione ExoMars  tutta italiana guidata dall’Agenzia Spaziale Italiana è suddivisa in due fasi:

FASE 1: Il 14 marzo 2016 è stata lanciata nello spazio la sonda (TGO) che ha raggiunto l’orbita di Marte dopo quasi 7 mesi di viaggio con due scopi: iniziare una lunga fase di indagini sulla presenza di metano e altri gas presenti nell’atmosfera e cercare ulteriori indizi sulla presenza di vita attiva. In questa prima fase era inoltre previsto l’atterraggio sul Pianeta Rosso nel punto denominato Meridiani Planum, di un modulo di discesa (lander) chiamato Schiaparelli EDM Lander.

FASE 2: Avvio a partire da settembre 2022 con l’obiettivo principale di portare sul Pianeta Rosso un rover innovativo chiamato Rosalind Franklin, capace di muoversi liberamente sul suolo marziano ma soprattutto in grado di penetrare il suolo per analizzarlo. E’ previsto che il rover venga collocato sulla piattaforma scientifica Kazachok.

Per precisione, un rover è definito come un robot molto sofisticato progettato per muoversi sulla superfice dei pianeti. Si tratta di un veicolo adibito al trasporto su un corpo celeste e viene trasportato con un lander, ovvero un veicolo di atterraggio che effettua la discesa e la sosta sulla superficie di un corpo celeste. L’orbiter invece è un veicolo spaziale che orbita attorno ad un pianeta o un satellite naturale, che non atterra mai ma studia dall’alto la superficie del corpo celeste.

Obiettivi concreti della missione

Perseverance su Marte – MeteoWeek.com

 

La missione ExoMars è stata concepita con l’obiettivo fondamentale di acquisire e dimostrare la capacità autonoma dell’ Europa di eseguire un atterraggio controllato sul suolo marziano, operare sul suolo di Marte spostandosi con un rover fornito e indagare sulle tracce di vita presente e passata del pianeta, così da completare il quadro di informazioni sull’ambiente marziano e sui suoi aspetti geofisici. Informazioni queste fondamentali per poter prevedere al meglio i possibili rischi di prossime missioni umane.

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Contributo dell’ Italia 

L’ INAF (Istituto Nazionale di Astro Fisica) di Roma, l’Osservatorio Astronomico di Padova e l’Agenzia Spaziale Italiana hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione della camera a bordo di TGO chiamata CaSSIS (Colour and Stereo Scientific Imaging System)in grado di fornire coppie stereo in alta risoluzione e a colori di regioni accuratamente selezionate. Questa camera è utile anche come assistenza e supporto agli strumenti di bordo nella ricerca di gas e metano.

L’Osservatorio Astronomico di Napoli e il CISAS di Padova sono protagonisti della realizzazione e costruzione di sensori installati a bordo di Schiaparelli, fondamentali per la misura dei parametri meteorologici (pressione, temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, radiazione solare) e del campo elettrico atmosferico in prossimità della superficie di Marte.

Il CISAS di Padova si è occupato di raccogliere e elaborare i dati registrati dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie marziana. Fondamentale anche il supporto alla modellistica dell’atmosfera marziana.

L’INAF e l’ IAPS si sono distinti inoltre per la realizzazione dello spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano utile ad  analizzare la conformazione della superficie interna della perforazione effettuata dal Drill.

Infine l’Agenzia Spaziale Italiana e l’ INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) hanno realizzato il microriflettore laser installato sui lander e sui rover.