Fortnite, Google ha provato il colpaccio: un tentato acquisto per Epic Games

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:59

Colpo grosso. Almeno nelle intenzioni. Google ha preso seriamente in considerazione l’acquisto di Epic Games, in risposta a una causa legale per Fortnite, secondo alcuni documenti del tribunale recentemente non sigillati.

Fortnite, uno dei più noti videogiochi di Epic Games - MeteoWeek.com
Fortnite, uno dei più noti videogiochi di Epic Games – MeteoWeek.com

Google ha revocato alcune delle sue revisioni nella denuncia antitrust di Epic, modificata e archiviata il mese scorso. La denuncia omette ancora molti dettagli sui rapporti di Google con società specifiche, ma i nuovi dettagli riflettono le comunicazioni interne di Big G sulla concorrenza nella piattaforma Android.

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Epic Games, dal canto suo, afferma di essere stato minacciato da Google per eludere la commissione ufficiale del Play Store, distribuendo Fortnite attraverso altri canali e, in una parte non redatta, cita un documento interno di Google che definisce i piani di Epic un “contagio”, una minaccia appunto.

Fortnite, per Epic Games Google è una minaccia

Fortnite al centro di una querelle fra Epic Games e Google - MeteoWeek.com
Fortnite al centro di una querelle fra Epic Games e Google – MeteoWeek.com

“Google è arrivata al punto di condividere i profitti del monopolio con i partner commerciali – si legge in una nota ufficiale – per assicurarsi un accordo per recintare la concorrenza e sviluppando una serie di progetti interni, perfino prendendo in considerazione l’acquisto di una parte o della totalità di Epic Games”. Google ci ha provato, questa una certezza, stando nelle parole del CEO di Epic, Tim Sweeney, come e quando non è dato saperlo, presumibilmente fatti risalgono al 2018, dopo il lancio di Fortnite su Android.

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Fortnite, uno dei videogiochi sparatutto più di moda nel mondo dei gaming, è sbarcato sul Play Store ad aprile 2020, durando appena quattro mesi nell’app store ufficiale per il sistema operativo Android, a causa della modalità di pagamento in-app in chiara violazione delle regole del Play Store. Il ban arrivò di lì a poco, con tanto di denuncia di Epic,s eguita a ruota.

Epic Games ha anche rivelato che Google gli ha offerto una super proposta per lanciare Fortnite sul Play Store. In un’altra sezione, tuttora non sigillata, la denuncia descrive un gestore di Google Play che ha contattato Epic per il sideload di Fortnite. “Un manager ha contattato il vicepresidente e cofondatore di Epic per valutare l’interesse a lanciare Fortnite su Android tramite il download diretto. Le note di chiamata del manager affermano che considerava il download diretto di Fortnite come un’esperienza terribile”.
Un’altra sezione afferma che “i membri dello staff hanno riconosciuto internamente che la difficoltà che Google impone ai consumatori che desiderano eseguire il download diretto, ha come conseguenza un’esperienza utente scadente”, in quanto ci sono “più di 15 passaggi per ottenere l’app (tramite sideloading, ndr) rispetto ai due passaggi con Play o su iOS”.
Nel complesso, “Google comprende che la miriade di barriere che erige al download diretto ha l’effetto di proteggere il suo monopolio di distribuzione delle app e di limitare la capacità degli sviluppatori di distribuire le proprie app” sostiene Epic nella sua aperta denuncia.

Google, da parte sua, nega tutto. “L’ecosistema Android aperto consente agli sviluppatori di distribuire app attraverso più app store. Per gli sviluppatori di giochi che scelgono di utilizzare il Play Store, abbiamo politiche coerenti che sono eque per gli sviluppatori e mantengono il lo store sicuro per gli utenti. Anche se Fortnite rimane disponibile su Android – concliude Big G – non possiamo più renderlo disponibile su Play perché viola le nostre politiche. Continueremo a difenderci da queste pretese infondate”. La querelle continua…