Facebook sfida ufficialmente Clubhouse: nuove funzionalità audio in arrivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Facebook ha lanciato una vera e propria sfida ufficiale a Clubhouse. Per entrare in competizione con la piattaforma in ascesa, anche il social di Menlo Park si adatterà alla sfera delle comunicazioni vocali: introdurrà strumenti per creare audio, le Live Audio Rooms, i podcast e una maggiore integrazione con Spotify. Una vera e propria rivoluzione verso il vocale

facebook clubhouse
Facebook lancia la sfida a Clubhouse, stavolta in via ufficiale: Zuckerberg ha annunciato diversi strumenti audio in arrivo. – MeteoWeek.com

Vi abbiamo già accennato qualche tempo fa della “sfida” lanciata da Facebook a Clubhouse, cui a ruota hanno seguito tutte le altre piattaforme come Twitter, Telegram e Spotify. In particolare Facebook aveva lanciato in via sperimentale la piattaforma Hotline, per organizzare stanze in cui sostenere meeting o chiacchierare di determinati argomenti.

D’altronde Clubhouse ha lanciato un vero e proprio nuovo trend: ha imposto, per così dire, il nuovo standard dei messaggi vocali in sostituzione degli odierni messaggi di testo e per immagini o video. La svolta è stata presto repentina, dato che Clubhouse ha ricevuto un enorme successo nonostante sia ancora in fase privata (vi si può accedere soltanto tramite invito).

Le altre piattaforme, social e non solo, non sono rimaste a guardare e Facebook in particolar modo ha avviato diverse sperimentazioni: dopo la breve esperienza di Hotline l’azienda di Menlo Park è pronta a lanciare nuove funzioni, che stravolgeranno i modi in cui gli utenti potranno interagire.

Leggi anche: Il 2020 anno di boom di TikTok ma il primato è di Facebook: quale segreto dietro a questo successo?

Facebook, la svolta vocale: le Live Audio Rooms per una concorrenza “diretta” a Clubhouse

Tramite un annuncio ufficiale Facebook ha reso noto l’arrivo di una serie di funzionalità focalizzate sul vocale, per sfidare a tutti gli effetti il concorrente in rapida ascesa Clubhouse.

facebook clubhouse
Una schermata delle Live Rooms in arrivo (fonte: BBC). – MeteoWeek.com

La prima e più importante novità riguarda le Live Audio Rooms, in arrivo verosimilmente quest’estate, il cui nome deve già suggerirne le caratteristiche. Si tratterà infatti di stanze organizzate in cui parlare – ovviamente in via vocale – di svariati argomenti a scelta. Inizialmente la funzione sarà dedicata soltanto a personaggi pubblici, ma verrà in seguito resa disponibile a tutti: dapprima sarà integrata nei Gruppi, poi anche su Messenger.

Si potranno registrare e condividere le conversazioni e i creatori delle stanze potranno fissare un prezzo per parteciparvi; si potranno altresì supportare gli stessi creatori tramite il sistema di monetizzazione Facebook Stars.

Le altre funzionalità in arrivo: Soundbites, podcast e integrazione con Spotify

Non è tutto, però, perché Facebook ha promesso l’arrivo anche di altre funzionalità sempre nella tematica dell’audio e delle conversazioni vocali. L’altra novità importante riguarda Soundbites. Per riassumerlo con un paragone esplicativo, questa funzione è paragonabile ad una sorta di “TikTok degli audio”: si potranno infatti creare e condividere sul proprio feed delle brevi clip audio realizzabili con diversi strumenti, ad esempio l’aggiunta di effetti, filtri, trascrizione del testo, aggiunta di musica e così via.

facebook clubhouse
Una schermata delle Soundbites (fonte: Yahoo Finance). – MeteoWeek.com

Leggi anche: Spotify si accoda e prende spunto da Clubhouse: introdurrà i “live audio”

Le altre due funzioni promesse da Menlo Park per Facebook riguardano l’aggiunta dei podcast direttamente nell’app di Facebook, ascoltabili sia mentre la si utilizza sia mentre è attiva in background e facilmente trovabili in base ai propri interessi (o quelli degli amici), e una maggiore integrazione tra l’app di Facebook e Spotify per riprodurre all’interno del social sia i brani musicali, sia i podcast. Lo strumento in questione si chiamerebbe Project Boombox ed il suo arrivo è stato anticipato dal sito TechCrunch, ma confermato poi anche da Mark Zuckerberg in persona.