Google Maps riceve un “F**k You” da un utente non soddisfatto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Mai far arrabbiare Google. Ad ogni azione infatti, c’è una conseguenza. Soprattutto se sei una delle aziende più potenti al mondo.

Google Maps – MeteoWeek.com

Secondo quanto riportato da Daily News un cittadino statunitense avrebbe chiesto a Google di oscurare la sua abitazione nella visuale satellitare dalla famosa piattaforma Google Maps, in quanto non voleva far sapere agli altri dove fosse collocata la sua casa e mantenere la privacy che gli sarebbe spettata.

La risposta però del colosso di provenienza Silicon Valley sarebbe stata un secco e gelido NO, senza obiezioni.

Ciò ha provocato una forte reazione da parte del cittadino del Mississippi il quale non le ha di certo mandate a dire anzi, ha avuto lui qualcosa da comunicare a Google e al mondo.

Infatti ha avuto la brillante idea di scrivere sul proprio tetto “vaffanc*lo”, (F**k You) riferendosi di certo alla multinazionale fondata da Larry Page e Sergey Brin.

Un messaggio che non lascia spazio ad equivoci. per i curiosi, è possibile trovare la foto su Reddit.

Insulti a Google Maps – MeteoWeek.com

La reazione di Google è stata immediata infatti è arrivata subito la censura e sembra che Google presto deciderà di oscurare tutte le immagini di case nelle foto scattate attorno al mondo, sfida complicata che comunque toglie una caratteristica molto carina per cui Google Maps è riconosciuta.

Ma tutto pur di non dover affrontare ancora l’ira dei proprietari che non desiderano vedere la propria casa su Google Maps.


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Non è un episodio isolato

Nel 2015 infatti, non si sa se per un bug o se per far parlare di se, Google Maps aveva inserito una frase molto particolare per trovare uno stadio specifico.

Lo stadio in questione è quello dedicato alla Juventus che, da sempre, è vittima di insulti, scherzi di cattivo gusto e offese sul web.

Digitando sul motore di ricerca “vai a c****e” la mappa conduceva infatti allo Juventus Stadium.

Uno scherzo quello di Google dopo la partita col Barcellona che ha fatto infuriare i tifosi della Juventus, che l’hanno visto come un insulto gratuito.

Un colpo basso per Andrea Agnelli che dopo aver perso la finale di Champions League di quegli anni, ha dovuto subire anche la beffa del web.

Ovviamente ora non c’è questo pericolo, ma ai tempi questo episodio aveva fatto parlare molto di se.

Quando Google direttamente toglie le immagini

Omicidio su Google Maps – MeteoWeek.com

Non è certo la prima volta che Google Maps si trova in queste situazioni. Le famose scritte sui prati, a volte bisticci tra vicini, frasi razziste e omofobe, uomini che corrono nudi per le strade.

Google Maps, nonostante il servizio offerto, tende a trovarsi sempre in queste spiacevoli situazioni, a volte però talmente angoscianti da rimuovere lui stesso le foto.

Basti pensare al fatto accaduto a Richmond, in California, nel 2009.

Senza volerlo, il colosso di internet aveva ripreso il corpo senza vita di Kevin Carrera, 14 enne che è stato ucciso a colpi di pistola.

Il padre, Jose Barrera, ha chiesto a Google che quella foto sia rimossa. «Quando vedo questa immagine mi sembra che sia successo ieri», ha raccontato l’uomo alla rete televisiva californiana KTVU. «E questo mi riporta alla mente tanti ricordi». La foto è stata ovviamene rimossa all’istante.

Nipote ritrova ultima foto del nonno su Google Maps – MeteoWeek.com

Oppure, non troppo distante dal 2021, nel 2019 Leslie Yajaira,  una studentessa americana di origini messicane, nei primi giorni dell’anno aveva scoperto che le Google Car di Street View, il servizio che permette di navigare nelle strade di tutto il mondo grazie a foto a 360gradi, avevano fatto un giro anche nella fattoria del nonno a Labor de Guadalupe, in Messico, riprendendo il corpo senza vita. Lei, che non aveva potuto salutarlo, l’ha visto come un segno del destino e ha chiesto a Google Maps di lasciare la foto.