Risolto il mistero del “cubo” sulla Luna: ecco di cosa si tratta e perchè ha interessato così tanto

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All’inizio di dicembre 2021 il rover cinese Yutu 2, in missione sul lato non visibile della Luna, aveva scoperto un misterioso oggetto cuboidale, lasciando tutti interdetti. La scoperta ha spinto gli scienziati dell’agenzia spaziale cinese (CNSA) ad investigare ulteriormente per scoprire l’origine dell’oggetto misterioso e trovare risposte. Oggi il mistero può dirsi risolto.

L’atterraggio del piccolo rover Yutu 2 era stato il primo step dell’ambizioso programma della agenzia spaziale cinese. Infatti, dopo questa prima missione ne sono seguite altre molto più ambiziose. Di certo, la scoperta del misterioso oggetto cuboidale, durante la missione lunare, ha destato la curiosità di tutto il mondo.

L’origine del misterioso oggetto

Dopo la pubblicazione da parte dell’agenzia spaziale cinese (CNSA), su un noto canale di divulgazione cinese, dell’immagine di un misterioso oggetto cuboidale fotografato sulla Luna, in tutto il mondo erano sorte numerose ipotesi sulla sua origine. Ora, finalmente il mistero è stato risolto.

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In un recente aggiornamento pubblicato dall’agenzia spaziale cinese si spiega l’origine di questa misteriosa struttura, svelando il mistero. In un primo momento, si era pensato che per la soluzione dell’enigma servissero circa 2-3 mesi, il tempo necessario per far raggiungere al rover la zona incriminata e guardare meglio il cubo. Fortunatamente, il tempo necessario è stato di gran lunga inferiore.

E’ stato scoperto che l’oggetto a forma di cubo è solamente una roccia bitorzoluta situata sull’orlo di un cratere. Infatti, si è scoperto che nella prima immagine del rover l’oggetto sembrava molto più grande rispetto a quanto sia realmente. Ad una grande distanza, è frequente che la grandezza reale venga equivocata.

I progetti futuri dell’agenzia spaziale

Non è la prima volta che oggetti visti da lontano sulla superficie lunare o su pianeti, suscitino curiosità e alimentino le teorie più strane. Era successo già nel 1976 con l’immagine scattata dall’obiter Vikin 1 della Nasa che rappresentava una grande faccia sulla superficie di Marte. Alla fine, grazie alla più recente foto scattata dal Mars Global Surbeyor, l’immagine si rivelò un fenomeno naturale.

Insomma, nella storia sono stati tanti i casi di avvistamenti “sospetti”, che poi si sono rivelati dei semplici fenomeni naturali. In ogni caso, la questione della figura cuboidale non si è ancora conclusa: infatti, la CNSA ha deciso di continuare l’osservazione dell’oggetto e nei prossimi mesi si avvicinerà ancora di più alla roccia misteriosa, come aveva originariamente programmato. Chissà quali altre scoperte arriveranno nei prossimi mesi!

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Le missioni future mirano ad esplorare l’aerea intorno alla roccia per capirne meglio l’origine e il perché della sua ubicazione così particolare. Il futuro davanti a noi sarà sempre più ricco di esplorazioni spaziali e nuove scoperte. Non resta che aspettare i prossimi mesi per ulteriori aggiornamenti.