Una ricerca spaziale trova acqua dove non avrebbe dovuto esserci: ecco cosa potrebbe cambiare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:30

A seguito di uno studio approfondito, abbiamo scoperto la presenza dell’acqua in posti dove, in genere, non dovrebbe esserci. Il che è chiaramente una scoperta senza precedenti e che ha lasciato stupiti persino gli scienziati, cisto che una cosa del genere non dovrebbe verificarsi.

Una ricerca spaziale trova acqua dove non avrebbe dovuto esserci: ecco cosa potrebbe cambiare
Questa è la galassia in cui si è stato scoperto il fenomeno in questione – MeteoWeek.com

Non è propriamente comune entrare in contatto con fenomeni ambigui oppure scoperte scientifiche che lasciano a bocca aperta persino gli esperti, ma è anche vero che, ogni tanto, può succedere dato che la galassia è un luogo infinito e che riserva una marea di sorprese.

LEGGI ANCHE: Crew Dragon 3 registra ancora problemi che causano un altro rinvio per il decollo

Ma non la nostra in questo caso. Infatti, secondo delle analisi accurate in merito, sembra che esista un universo in grado di produrre qualcosa dove, in teoria, non ci dovrebbe essere. Pare che sia un controsenso detto in questo modo, ma a conti fatti è davvero così.

L’esito dello studio

Una ricerca spaziale trova acqua dove non avrebbe dovuto esserci: ecco cosa potrebbe cambiare
In questa immagine hanno riportato i vari elementi scoperti nella galassia, e come possiamo costatare ce ne sono di diversi tipi – MeteoWeek.com

Parliamo della galassia SPT0311-58, un universo molto grande e che si trova a 12,8 miliardi di anni luce. Vale a dire che è talmente lontana che per poterla raggiungere non abbiamo idea di quanto tempo dovrebbe passare, mettiamola in questo modo.

Comunque sia grazie all’utilizzo di ALMA, acronimo di Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array, in Cile, gli astronomi dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign hanno scoperto eventuali prove della presenza di diverse molecole d’acqua fatte sia da atomi di idrogeno che di ossigeno. Queste informazioni, dunque, fanno pensare che l’universo da “giovane” contesse le molecole, passando successivamente da elio e idrogeno a combinazioni sempre più complesse.

Sreevani Jarugula, l’autore dello studio, in merito all’argomento ha affermato che: “Utilizzando osservazioni ALMA ad alta risoluzione del gas molecolare nella coppia di galassie note collettivamente come SPT0311-58, abbiamo rilevato molecole di acqua e monossido di carbonio nella più grande delle due. L’ossigeno e il carbonio, in particolare, sono elementi di prima generazione e, nelle forme molecolari di monossido di carbonio e acqua, sono fondamentali per la vita come la conosciamo“.

Sono ovviamente scoperte sensazionali e che potrebbero cambiare la nostra concezione dell’universo primordiale, visto che ci avviciniamo sempre di più ad un modo diverso di come, in realtà, si sia formata la vita e quindi gli esseri viventi.

Ma è anche vero che è davvero difficile comprendere a pieno queste notizie; teniamo a mente che si tratta di piccole informazioni e di cui non possiamo nemmeno confermare la veridicità. Proprio per questo, gli scienziati, tendono ad eseguire diversi studi per anni in modo tale da non giungere subito a conclusioni affrettate.

LEGGI ANCHE: Un asteroide minaccia di entrare nell’atmosfera terrestre, ecco quando

Per cui dovremo aspettare molto tempo prima di avere un riscontro decisivo al riguardo. Oltretutto vengono scoperte sempre più news sul nostro universo, quindi non è esclusa la possibilità che, nel frattempo, gli scienziati non vedano altro di rilevante come questo.