Scoperta storica della NASA: trovato esopianeta oltre la nostra Galassia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:30

Il telescopio Chadra della NASA ha scoperto un pianeta oltre la nostra galassia e si trova a 28 milioni di anni luce da noi. Ecco cosa sappiamo. 

Ecco M51-1, il primo esopianeta osservato dall’uomo – MeteoWeek.com

Un altro piccolo passo oltre i confini della nostra galassia. Il telescopio a raggi X Chandra della NASA ha rilevato segnali di un esopianeta al di fuori della Via Lattea. Una realtà lontana 28 milioni di anni luce dalla nostra Terra.

Si ma cos’è un esopianeta?

Un esopianeta è un pianeta che non appartenente al sistema solare, ma orbita attorno a una stella diversa dal nostro Sole. L’esopianeta in questione è grande pressoché come Saturno e si trova nella galassia Messier 51. La sua particolarità è che ad oggi è il primo esopianeta scoperto al di fuori della nostra galassia e anche il più lontano mai osservato prima.

Fino ad ora le osservazioni hanno portato alla scoperta di ben 5 mila pianeti che orbitano attorno a stelle, oltre il nostro sole, ma tutti sono stati localizzati all’interno della Via Lattea.

LEGGI ANCHE: La NASA non si ferma e sperimenta un super razzo per un volo sulla Luna entro febbraio

Il merito va a?

Gli autori della scoperta sono un team di ricercatori coordinato da Rosanne Di Stefano del Center for Astrophysics, Harvard & Smithsonian (CfA) di Cambridge, Massachusetts (Usa), pubblicato su Nature Astronomy con il titolo “A possible planet candidate in an external galaxy detected through X-ray transit”.

LEGGI ANCHE: Il capitano Kirk di nuovo nello spazio grazie a Jeff Bezos

Il metodo del transito

E’ un metodo che studia i raggi X osservati dal telescopio spaziale Chandra della NASA e l’unico al mondo capace di scoprire sistemi planetari appartenenti ad altre galassie. Si chiama “transito” perché quando un pianeta passa davanti a una stella blocca parte della sua luce, provocando un calo di luminosità che Chandra riesce a captare.

Purtroppo per avere dati scientifici certi, ci vuole tempo e pazienza. Secondo le stime, infatti l’orbita è così grande che il pianeta sotto osservazione potrebbe transitare tra circa 70 anni, lasciando così sospesa a lungo la ricerca.

La caccia agli esopianeti è iniziata circa 25 anni fa, e sta facendo passi da gigante. La scoperta di M51-1, così è stato chiamato l’esopianeta, potrebbe essere un punto zero.