Bezos propone una soluzione per il turismo spaziale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:46

“Turismo spaziale” is the new “vacanza in famiglia”. Ormai non fa più tanta notizia il fatto che dei semplici cittadini possano fare un giretto nell’atmosfera terrestre, cenare tra le stelle e osservare la Terra dall’alto.

Blue Origin, ora si pensa a una stazione spaziale commerciale - MeteoWeek.com
Blue Origin, ora si pensa a una stazione spaziale commerciale – MeteoWeek.com

Da Jeff Bezos a Richard Branson, passando per Elon Musk, ormai sono sempre di più le compagnie che organizzano (e hanno già iniziato a volare) questo tipo di voli: da Blue Origin a Virgin Galactic, Space X e WorldView, ce ne è per tutti i gusti e tutte le tasche.

Peccato però che questi voli non abbiamo un “sito di atterraggio” spaziale dove poter far fermare un razzo e dove i viaggiatori spaziali possano riposare prima di ritornare sulla Terra. Al momento infatti i viaggi nello spazio a livello privato sono una sorta di “andata e ritorno senza soggiorno”.

Blue Origin, entro 10 anni una stazione spaziale commerciale

Blue Origin, il logo (Adobe Stock)
Blue Origin, il logo (Adobe Stock)

Per fortuna una soluzione a questo tipo di problematica l’ha pensata proprio Jeff Bezos, che con la sua Blue Origin ha deciso di realizzare una stazione spaziale privata e commerciale in collaborazione insieme alla Sierra Space.

La nuova stazione potrà ospitare almeno una decina di persone e stando a quanto rivelano dall’azienda potrebbe essere operativa già tra quattro anni. Il nome sarà Orbital Reef e, oltre ad ospitare esperimenti scientifici sarà anche un sito per vacanze.

Orbital Reef fa parte di un progetto che punta a fare concorrenza a soluzioni come quella di Axiom Space per sostituire la ISS entro la fine degli anni ’20. E’ vero infatti che l’ambiente scientifico vorrebbe far continuare la vita operativa della ISS fino al 2030, mentre intanto va avanti la costruzione della stazione spaziale cinese (CSS) e poi ci saranno quella commerciale di Axiom Space e quella di Nanoracks, Voyager Space e Lockheed Martin chiamata Starlab.

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Questa stazione spaziale commerciale è voluta principalmente da Blue Origin e Sierra Space ma al progetto collaborano anche Boeing, Redwire Space, Genesis Engineering Solutions, e l’Arizona State University, secondo quanto riportato nella nota stampa ufficiale.

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Progettata per idee mai prima d’ora possibili, Orbital Reef sblocca LEO riducendo i costi e la complessità per i nuovi tipi di clienti. Fornisce servizi end-to-end, interfacce standard e supporto tecnico necessari ai principianti del volo spaziale: pianificazione, sviluppo del carico utile, addestramento, trasporto, analisi dei dati e sicurezza per le persone o i carichi utili (o entrambi).