I piani di Intel per riprendersi Apple: ecco cosa accadrà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46

Intel non ha intenzione di arrendersi e vuole, a tutti i costi, dimostrare il proprio valore a Apple per quanto riguarda i suoi chip. Tuttavia, sembra che non sarà così facile come sembra.

I piani di Intel per riprendersi Apple: ecco cosa accadrà
Per quanto i chip di Intel siano molto utilizzati, Apple ha deciso di farne a meno per incominciare ad usare, invece, i propri – MeteoWeek.com

Apple prosegue a tutto spiano la sua avanzata nel mercato della tecnologia, introducendo sempre più dispositivi elettronici per i suoi clienti e aumentando, con il passare del tempo, la propria fama.

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E nel frattempo che annuncia la sua prossima serie di macchine basate sugli ultimi chip della serie M, noi possiamo tranquillamente pensare che non tornerà mai più ad usare CPU basate sul sistema x86 dal momento che non ci sarà più bisogno di farlo.

Le dichiarazioni di Gelsinger

I piani di Intel per riprendersi Apple: ecco cosa accadrà
I chip M1, secondo Apple, sono migliori rispetto a quelli che può offrire Intel – MeteoWeek.com

D’altro canto, Intel non la pensa allo stesso modo e crede che le cose debbano andare decisamente in modo diverso. Infatti, in una intervista rilasciata a Ina Friend, Chief Technology Correspondent di Axios, e condivisa da Marketwatch, il CEO di Intel – Pat Gelsinger – ha affermato di volersi riprendere Tim Cook: “Non mi arrendo mai all’idea che qualcosa non funzioni sui chip Intel. Apple ha deciso che potevano fare da soli un chip migliore di quello che potevamo fare noi. E, vedete, hanno fatto un ottimo lavoro. Quindi quello che devo fare è creare un chip migliore di loro“.

Sembra quasi una dichiarazione di guerra, e in fin dei conti non sarebbe strano se lo fosse. Comunque sia Apple aveva già cominciato dal 2020 a cambiare i propri chip dal momento che l’M1 è in grado di fornire una potenza di elaborazione più alta mantenendo, in ogni caso, dei consumi molto ridotti. Sarebbe possibile anche acquistare i vecchi modelli come il layer Rosetta 2 della Mela, tuttavia non ci sarebbero molte ragioni valide per farlo visto i nuovi chip disponibili.

Gelsinger continua il suo discorso, dicendo che: “Spero di riconquistare questa parte della loro attività, così come molti altri business, nel tempo. E nel frattempo, devo assicurarmi che i nostri prodotti siano migliori dei loro, che il mio ecosistema sia più aperto e vivace del loro e che creiamo motivi più convincenti per sviluppatori e utenti per scegliere prodotti basati su Intel. Quindi, combatterò duramente per conquistare il business di Tim in questo settore”.

Non sappiamo dire con certezza se Intel sarà in grado di soddisfare le aspettative di Apple, a tal punto da convincerla a rinunciare ai suoi stessi chip per poter comprare, invece, quelli di un’altra azienda.

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Ma è chiaro che Gelsinger abbia intenzione di impegnarsi a fondo, quasi come se volesse dimostrare di essere il migliore sulla piazza. Tuttavia, per poter costatare quanto appena detto, dovremo aspettare ancora diverso tempo affinché – forse – venga realizzato qualcosa di concreto.