Kaiser si sposta su Space X: è sul mezzo di Elon Musk che si fanno esperimenti per Marte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:39

Niente da dire: SpaceX è la compagnia aerospaziale privata a tutti gli effetti ed a ragione definita l’apripista dell’imprenditoria di questo settore. E non lavora praticamente mai da sola: in questi giorni è stato annunciata infatti la collaborazione con il bio-esperimento di Kayser Italia che ha “passato” a bordo si SpaceX-23 un pezzo di amaranto labronico.

SpaceX (Adobe Stock)
SpaceX, la sede – MeteoWeek.com

Kayser Italia è un’azienda high tech di Livorno che, lavorando nel settore dell’aerospazio, ha creato una specie di Houston locale collegata con la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, che si trova a 400 km sulle nostre teste.

Kayser Italia, di proprietà della famiglia Zolesi, è dal 1995 di proprietà interamente italiana. Si occupa principalmente di progettazione, sviluppo, produzione e collaudo di sistemi e componenti utilizzati per attività di ricerca scientifica e tecnologica a bordo di piattaforme spaziali, compresa la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’esperimento di Kayser Italia vuole approfondire la biologia spaziale

Amaranto labronico - MeteoWeek.com
Amaranto labronico – MeteoWeek.com

L’esperimento che Kayser Italia sta conducendo insieme a SpaceX tende a studiare ed approfondire le conoscenza su dei particolari aspetti biologici di microrganismi in vista di quella che sembra essere la più grande missione dell’industria aerospaziale: quella che toccherà il suolo di Marte, il Pianeta Rosso.

Questa è ovviamente, e tutti lo sanno, la missione principale di SpaceX, ed è venuto quasi naturale alla famiglia Zolesi accordarsi all’azienda di Elon Musk per poter dare più risalto e maggior credibilità al suo studio.

L’esperimento in questione di cui si sta parlando è il cosiddetto “Biofilms”, lanciato in orbita da Cape Canaveral alla fine dello scorso mese. L’obiettivo della missione e dell’esperimento è quella di verificare se i microorganismi, spesso unicellulari, possano proliferare anche in ambienti liquidi o sulle superfici metalliche anche dove la gravità è molto bassa, quasi pari allo zero.

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Tra gli altri esperimenti messi a punto da Kayser Italian in passato e pronti al lancio: uno di questi si chiama BioRock è riguarda dei piccoli bioreattori con all’interno campioni di nemmeno due grammi. E’ roccia basaltica trovata in Islanda e selezionata in quanto simile, dal punto di vista chimica, al suolo di Marte. Questi esperimenti servono a capire come i batteri possano estrarre il vanadio dal basalto.

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Un modo per poter capire se atterrando sul pianeta Marte si possa o meno “inquinare” l’ambiente utilizzando questi batteri al posto di macchinari sicuramente più inquinanti per la lavorazione delle pietre.