Google Fit ce la fa e raggiunge i “colleghi” nella fascia dei più scaricati, ecco cos’è cambiato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:58

Google è “in forma”!. La app Fit è da record! Raggiunti i 100 milioni di download. 

Google Fit è da record! 100 milioni di download. E pensare che Google voleva sbarazzarsene – MeteoWeek.com

Google è davvero “in forma”, nel vero senso della parola. L’app Google Fit, sbarcata su PlayStore nel 2014 dopo 5 anni ha raggiunto 5 milioni di download. Ma solo dopo 2 anni, ne ha raggiunti il doppio, toccando i 100 milioni.

E pensare che per il colosso di Mountain View, la app non rappresentava un servizio così rilevante tanto da aver perso interesse nella cura delle funzionalità e dei contenuti. Ma qualcosa è cambiato e Google è tornata a credere in Fit, presentando agli utenti aggiornamenti e miglioramenti.

COS’E’ GOOGLE FIT?

App sviluppata da Google che funge da hub per la raccolta di informazioni per il monitoraggio dell’attività fisica. Un assistente virtuale per mantenersi in forma, che ci spinge verso un’attività fisica regolare e costante. Un servizio di monitoraggio, archiviazione e analisi delle performance nato esclusivamente per smartphone e smartwatch.

Google Fit utilizza una combinazione di dati quali attività, sesso, altezza e peso per calcolare la quantità di calorie bruciate. Si tratta di una stima delle calorie totali bruciate e include l’indice metabolico basale (BMR), non solo le calorie bruciate durante l’attività fisica.

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Inoltre, all’apertura della app, Google Fit propone sempre un riepilogo che include le stime relative a minuti di attività, passi effettuati e calorie che si sono bruciate, nonché l’ultima attività fisica svolta.

Dal 2014 la app è stata costantemente aggiornata, realizzando anche interessanti collaborazioni con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’American Heart Association. L’obiettivo di Google Fit è molto semplice: coinvolgere sempre più persone a muoversi, facendolo in modo divertente, quasi come fosse un gioco.

 

COS’E’ CAMBIATO?

Oltre al monitoraggio di allenamenti, passi e frequenza cardiaca tramite dispositivi indossabili, Google ha introdotto recentemente anche un’opzione per misurare la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria tramite la fotocamera dei Pixel. Tra gli ultimi aggiornamenti, anche un rinnovamento grafico relativo alle statistiche e un miglioramento del calcolo di alcune metriche, tra cui la distanza cumulativa e le calorie bruciate.

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Ma la chicca che fa ben sperare, è l’acquisizione di Fitbit per circa 2,1 miliardi di dollari, avvenuta nel novembre del 2019. Fitbit è un’azienda conosciuta per i suoi prodotti tracciatori di attività che tramite wireless e dispositivi indossabili, misurano i dati quali il numero di passi, qualità del sonno, gradini saliti, e altre metriche personali.

A questo proposito, Google Fit risulta essere un servizio che è in grado di proporre il suo meglio se integrato con un dispositivo indossabile, come un wearable.

A fronte di questa particolarità tecnica, ci sono buone ragioni e probabilità che Google sfrutti al meglio l’esperienza maturata da Fitbit, per creare un’ecosistema Google integrato che permetta di connettere tutti i dispositivi e offra un’esperienza sportiva di spessore.