Honor taglia i ponti con Huawei, ma solo al di fuori della Cina: ecco perché

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:38

Honor ha appena lanciato la sua ultima linea di smartphone di punta con la serie Magic 3, che ha segnato il suo ritorno nel segmento premium. Una mossa che manifesta il chiaro intento del “figlioccio” di Huawei, che ha voglia di diventare grande. Come Apple, e magari anche Samsung.

Honor, il "figlio" di Huawei è diventato grande. E indipendente - MeteoWeek.com
Honor, il “figlio” di Huawei è diventato grande. E indipendente – MeteoWeek.com

Il CEO di Honor, lo dice a chiare lettere, senza girarci attorno: “Il nostro obiettivo ora è rivaleggiare con Apple e Samsung – tuona George Zhao – quando saremo a quel punto e avremo consolidato la nostra posizione, potremo spingerci in altri settori di prodotto”. L’amministratore delegato cinese lancia il guanto di sfida, convinto che Honor possa competere e conquistare quote di mercato da Apple nel mercato degli smartphone di fascia alta.

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I numeri, per ora, stanno dalla parte del marchio cinese, originariamente di proprietà di Huawei, e ora capace di camminare, forse correre da solo, attraverso la commercializzazione di dispositivi elettronici: smartphone, tablet computer, dispositivi indossabili e smart TV. Honor, infatti, è riuscita a incrementare la propria quota di mercato in Cina da un minimo storico del 3% al 14,6% in appena tre mesi, diventando uno dei principali marchi di smartphone nel suo mercato domestico in questo periodo, quasi a livello dello sfrecciante Xiaomi.

Honor, il piano per riprendere e superare Apple e Samsung

Honor lancia la serie Magic 3 - MeteoWeek.com
Honor lancia la serie Magic 3 – MeteoWeek.com

Zhao pensa in grande. E per strappare quote di mercato ad Apple nella vendita degli smartphone di fascia alta cavalca due onde: la prima è lo sviluppo di tecnologie proprie figlie di idee innovative, la seconda è quella di staccarsi completamente da Huawei, incastrata nelle restrizioni statunitense che ne hanno comportato la caduta libera in fatto di vendite.

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Il CEO di Honor mira a investire nel mercato e nella sua ricerca e sviluppo per competere meglio anche nel mercato globale, fuori dalla Cina, non a caso vari fornitori cinesi stanno percorrendo la strada del lancio dei propri smartphone di fascia alta, per sfruttare il vuoto lasciato dal colosso di Ren Zhengfei. In questo contesto si inserisce la serie Magic 3, smartphone dotati di un display OLED flessibile a schermo intero da 6,76 pollici a 10 bit. Schermo super curvo a 89 gradi in grado di offrire una risoluzione dello schermo Full HD+ di 2772 x 1344 pixel. Il rapporto schermo-corpo dello smartphone scende al 94,86% e il pannello del display offre 1,07 miliardi di colori, una gamma di colori DCI-P3 al 100%, un’elevata frequenza di aggiornamento di 120Hz e un dimming PWM ad alta frequenza di 1920Hz.

Addio chipset Huawei HiSilicon, quindi, benvenute soluzioni di terze parti, in particolar modo quelle targate Qualcomm. I tre modelli della serie Honor Magic 3 sono caratterizzati da uno stile unico, con un modulo fotografico circolare, un vetro molto curvo a 89° e materiali speciali, quali pelle vegana, vetro e ceramica. Honor Magic 3, Magic 3 Pro e Magic 3 Pro+, tutti caratterizzati da un display OLED HDR10+ a 10 bit, una soluzione da 6.76″ con risoluzione QHD+ e refresh rate a 120 Hz.

Le differenze estetiche tra i tre sono soprattutto nei materiali: scocca in vetro o in pelle vegana per Magic 3 e 3 Pro, una costruzione più pregiata in nano-ceramica per il Pro+. Apple e Samsung avvisati, mezzi salvati.