Invecchiare? No grazie, tramite questi 7 geni possiamo bloccarlo del tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:18

L’invecchiamentosi può combattere. Non solo: si può essere energici e vitali anche dopo una cosiddetta “certa età”.

La cura per l’invecchiamento esiste – MeteoWeek.com

Ebbene sì, invecchiare è una fase presente nella vita di tutti. Alcuni studiosi infatti sostengono che l’invecchiamento comincia già dai 30 anni, secondo altri anche prima

Secondo invece alcuni ricercatori, solo il 30% dei geni legati all’invecchiamento sarebbe davvero coinvolto nella regolazione dell’orologio biologico, mentre il restante 70% cambierebbe la propria attività in risposta ai batteri del microbioma.

Una sota di autoscatto manovrato.

Ma come funzionerebbe questo metodo per non invecchiare?

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Ecco il metodo studiato

Troppo spesso le persone si arrendono troppo presto pensando che indebolirsi con l’invecchiamento sia la cosa più naturale del mondo. Niente di più falso.

Possiamo interessarci di più a noi stessi e alla nostra salute e in maniera più diligente e approfondita per prevenire questa fase, oppure seguire il nuovo studio di cui vi vogliamo parlare.

Va riscritta infatti la lista dei geni legati all’invecchiamento: solo il 30% di essi sarebbe davvero coinvolto nella regolazione dell’orologio biologico, mentre il restante 70% cambierebbe la propria attività non per il tempo che passa ma in risposta ai batteri che compongono il microbioma dell’organismo.

Lo dimostra uno studio sul moscerino della frutta, il modello animale più usato nei laboratori di genetica per studiare l’invecchiamento.

I risultati sono pubblicati sulla rivista iScience dai ricercatori dei National Institutes of Health (NIH) americani, che hanno commentato: “Per decenni gli scienziati hanno stilato la lista dei geni che si pensa controllino il processo d’invecchiamento in tutto il regno animale, dai vermi ai topi fino agli umani”, spiega il ricercatore Edward Giniger.

Siamo rimasti sconvolti dallo scoprire che soltanto il 30% di questi geni regolerebbe l’orologio interno degli animali”, mentre tutti gli altri sembrano solo rispecchiare la risposta dell’organismo ai batteri. “Speriamo che questi risultati aiutino la ricerca medica a capire meglio le forze che stanno alla base di molte malattie legate all’età”.

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L’esperimento che ha portato alla formulazione di questa ipotesi

L’esperimento sui moscerini – MeteoWeek.com

La scoperta è nata quasi per caso, durante uno studio sui moscerini volto a capire il ruolo del microbioma nell’iperattività del sistema immunitario che provoca danni neurologici in molte malattie legate all’invecchiamento cerebrale.

Per fare luce sulla questione, i ricercatori hanno cresciuto dei moscerini appena nati somministrando loro degli antibiotici per eliminare il microbioma in questione.

Hanno così osservato che i moscerini liberi da batteri vivevano più a lungo, ben 63 giorni contro i 57 dei moscerini non trattati: “è un bel salto, l’equivalente di 20 anni di vita per gli esseri umani”, precisa il ricercatore Arvind Kumar Shukla.

Le analisi condotte sugli insetti trattati a 10, 30 e 45 giorni di vita indicano che l’attività dei loro geni cambia pochissimo nel tempo: resta praticamente immutata per il 70% dei geni che si credevano associati all’invecchiamento e che invece potrebbero essere legati alla risposta ai batteri (infatti sono coinvolti nel controllo dello stress e dell’immunità).

La maggiore longevità dei moscerini trattati sarebbe dovuta al restante 30% dei geni dell’invecchiamento (legati al controllo del ciclo sonno-veglia, all’olfatto e all’esoscheletro che avvolge gli insetti), la cui attività cambia più lentamente nel tempo rispetto ai moscerini di controllo.

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Altri modi per preservare la giovinezza

Come allontanare l’invecchiamento con metodi da utilizzare tutti i giorni – MeteoWeek.com

Non tutti vorranno aspettare la “cura” dopo questa scoperta, ma possiamo in attesa darvi dei suggerimenti per mantenervi sani e “giovani” più a lungo.

  1. Per prima cosa, idratazione:il nostro corpo è composto principalmente di acqua e quando non ne ha abbastanza la nostra pelle ne risente e si vede, inizia a perdere vitalità, elasticità e tende a diventare secca. Tutto questo non fa che favorire la comparsa delle rughe. Oltre al fatto estetico, è bene sapere che, se la vostra pelle è secca, il vostro corpo è disidratato e tutti gli organi ne risentono perché non hanno acqua sufficiente per il loro coretto funzionamento. Se durante il giorno non avete sete quello è un segnale chiaro che il vostro corpo è disidratato e sta cercando di ottimizzare le sue funzioni con la poca acqua che li date.
  2. Meditazione: anche solo 15 minuti di meditazione ogni giorno possono ringiovanire sia il nostro corpo che la nostra mente. Fa sempre bene prendersi un po di tempo per se stessi e osservare le meraviglie di questo mondo di questa vita e trovare la pace interiore.Come sapiamo ormai quasi tutti noi, i radicali liberi sono responsabili per varie malattie e disturbi, ma anche per i segni di invecchiamento. La meditazione è un ottima pratica per diminuire lo stress, rilassarsi e ridurre i radicali liberi.
  3. Attività fisica: favorisce il coretto funzionamento del nostro sistema linfatico che difende e ripulisce il nostro organismo. Migliora il funzionamento del cuore, la circolazione del sangue e la nostra respirazione. L’attività fisica ci aiuta a perdere peso e aumenta la produzione di endorfina, ormone che ci da una sensazione di benessere e tiene lontana anche la depressione.
  4. Beauty routine, o cura della pelle: ogni giorno, ogni mattina e ogni sera ricordiamoci di seguire una semplice routine detergendo, esfoliando e idratando la nostra pelle. Curate la vostra pelle e vi ricompenserà con un aspetto più vivo, morbido e elastico.