Tech Bus, in Italia il primo mezzo di trasporto pubblico connesso con il 5G

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

Il Comune di Milano presenta Tech Bus, il primo filobus intelligente a guida semi-autonoma, connesso alla rete 5G. Un grande passo verso il futuro del trasporto pubblico

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Il progetto di Tech Bus – MeteoWeek.com

Ad oggi, quando parliamo di veicoli connessi e a guida autonoma siamo soliti pensare alle automobili, ma nel nostro paese è spuntata una novità che a lungo andare potrebbe stravolgere questa idea. Più precisamente, la lente di ingrandimento va puntata sulla città di Milano e sul trasporto pubblico, in quanto nel capoluogo lombardo è stato presentato il primo filobus connesso alla rete 5G e dotato di tecnologie di guida assistita. Si chiama Tech Bus ed è nato dalla collaborazione tra il Comune di Milano, ATM, il Politecnico di Milano, Vodafone e IBM. Cinque entità di tutto rispetto, che hanno dato vita a questo innovativo progetto di ricerca sulla mobilità, finalizzato all’implementazione della guida autonoma nel trasporto pubblico locale. Il tutto, ovviamente, garantendo elevati standard di sicurezza ed efficienza.

Tech Bus, a Milano il primo filobus connesso al 5G: caratteristiche

Tech Bus si inserisce nella serie di iniziative volte a rendere la città di Milano sempre più “smart” e green, sperimentando una mobilità connessa, elettrica e semi-autonoma. Non a caso, lo speciale filobus si distingue dal resto della flotta di ATM per la sua livrea indaco/blu (che sottolinea la vocazione tecnologica) e verde, che fa riferimento alla sostenibilità ambientale del progetto. Tech Bus prenderà servizio sulla linea filoviaria 90/91, nonché una delle più frequentate della città, scelta perché gran parte del percorso avviene su corsia preferenziale dedicata.

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Un filobus ATM della linea 91 – MeteoWeek.com

Mentre si trova in marcia, i sensori intelligenti presenti a bordo utilizzano la comunicazione V2I, che consente al mezzo di dialogare costantemente lungo il percorso con semafori, pensiline e lampioni. In questo modo Tech Bus contribuisce a creare un ecosistema di mobilità cooperativa, in cui le tecnologie permettono di migliorare la sicurezza stradale. La prima tratta sperimentale è già stata allestita lungo viale Abruzzi, con l’obiettivo di ampliare il progetto entro due anni anche agli altri filobus di quella stessa linea.

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Le sue “capacità”

Come anticipato, un team di ricercatori, ingegneri e tecnici ha installato a bordo del nuovo filobus di ATM strumentazioni sofisticate che consentono – grazie alla rete 5G Vodafone e alle interfacce applicative IBM – il dialogo e uno scambio continuo di informazioni tra veicolo e infrastrutture stradali. Più nel dettaglio, le “doti” di Tech Bus sono le seguenti:

  • Precedenza semaforica: il conducente riceve lo stato dei semafori lungo il percorso e consigli circa la velocità adeguata per sincronizzarsi con l’onda verde semaforica, a vantaggio della comodità dei passeggeri e dell’efficienza complessiva del servizio. In futuro i semafori saranno a controllo dinamico, in modo da dare priorità ai mezzi pubblici (come nelle ore di punta o in caso di ritardi).
  • Gestione di incroci e informazioni sul traffico: gli algoritmi che elaborano in tempo reale le immagini e le informazioni raccolte dai sensori segnaleranno al conducente la presenza di ostacoli, di veicoli in arrivo al prossimo incrocio o di persone che stanno per attraversare la strada.
  • Controllo delle fermate: il conducente potrà essere informato sul numero di persone in attesa alle varie fermate e sul flusso di salita e discesa dal filobus. Allo stesso modo, l’autobus potrà comunicare alla pensilina informazioni sulla capienza di Tech Bus.

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La mobilità è un settore chiave per lo sviluppo e per la crescita del territorio e delle città, crocevia tra tecnologia d’avanguardia e servizi di precisione”, ha affermato Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano. “Milano diventa teatro di una sperimentazione che unisce le competenze dell’Università alle tecnologie messe a disposizione da alcune grandi aziende, con le quali il Politecnico di Milano opera in sinergia da tempo. Un progetto che vuole diventare un dimostratore delle tecnologie per una mobilità sostenibile e sicura”.