Elon Musk: la sfida dell’uomo su Marte si farà, ma non senza gravi rischi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:45

Elon Musk è sempre più convinto del suo progetto di portare l’uomo su Marte: il magnate americano sta già studiando i metodi e l’equipaggiamento che serviranno per portare l’essere umano sul pianeta rosso. Purtroppo però la missione non sarà esente da gravi rischi: per Musk infatti qualcuno “potrebbe non far ritorno” sulla Terra

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Per Elon Musk l’esplorazione umana su Marte sarà possibile nei prossimi anni. – MeteoWeek.com

La missione Mars 2020, guidata dalla NASA per mezzo del rover Perseverance e del suo fidato compagno Ingenuity (primo elicottero della storia comandato a distanza su un altro pianeta) ci sta dando sempre più informazioni circa il pianeta Marte, da anni studiato sia a distanza, sia sul suo polveroso e arido suolo grazie agli altri rover inviati negli scorsi anni.

Perseverance e Ingenuity sono stati inviati dalla NASA su Marte allo scopo di studiarne il suo passato, e per cercare eventuali tracce biologiche di vita microbica presente o passata. L’altra missione ancora attiva riguarda il rover Curiosity, che proprio nel corso del 2020 – guidato dagli scienziati anche da casa, a causa della pandemia da COVID-19 – ha scoperto tracce di un composto organico di probabile origine biologica, il tiofene, sulla Terra associato con cherogene, carbonio e petrolio.

Fino ad ora, in ogni caso, tutte le missioni sul pianeta rosso sono state condotte tramite macchine e satelliti: il prossimo step, per Elon Musk, non potrà che essere l’esplorazione umana diretta.

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Elon Musk: l’esplorazione di Marte si farà, ma qualcuno potrebbe non far ritorno

Ormai è ampiamente noto a tutti che Elon Musk è un visionario, nonché uno dei primi tre uomini più ricchi al mondo: è a capo di SpaceX, agenzia spaziale che da poco è riuscita a siglare un accordo proprio con la NASA per portare l’uomo sulla Luna.

L’obiettivo di Musk, già da qualche anno ribadito, per le prossime esplorazioni spaziali è quello di portare l’uomo su Marte. Si tratterebbe di un’impresa davvero ardua: richiederebbe infatti un viaggio nello spazio estremamente lungo, della durata di diversi mesi, senza contare che il pianeta rosso è inospitale a causa dell’elevata presenza di anidride carbonica nell’atmosfera (all’incirca al 95%) e della totale aridità del suolo.

Per Elon Musk, in ogni caso, la missione si potrà fare già nei prossimi anni. Il problema è che non sarà esente da gravi rischi: come affermato dall’imprenditore statunitense durante un’intervista su YouTube con Peter Diamandis, fondatore della X Prize Foundation, “porterò l’uomo su Marte con SpaceX, ma qualcuno all’inizio probabilmente morirà“. Ha poi proseguito così: “Qualcuno non tornerà vivo, ma sarà una grande avventura e un’esperienza stupenda”.

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L’esplorazione del pianeta rosso potrebbe avere conseguenze gravi: secondo Musk “qualcuno potrebbe non far ritorno”. – MeteoWeek.com

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Una missione al di là della semplice esplorazione spaziale?

L’eventuale missione umana su Marte, secondo Musk, avrebbe come obiettivo non soltanto l’esplorazione spaziale per come la conosciamo oggi – ricerca di tracce biologiche presenti o passate, studio dell’atmosfera e delle caratteristiche geofisiche del pianeta e così via – ma entrerebbe addirittura nell’ambito del futuro dell’umanità: “Per la prima volta in oltre quattro miliardi e mezzo di anni è possibile espandere la vita al di là della Terra. Nella storia ci sono state molte estinzioni di massa. Come uomini, abbiamo l’obbligo di assicurare alle creature del Pianeta Terra di continuare a vivere anche qualora ci fosse una calamità, naturale o provocata dallo stesso uomo”.