App per la gestione delle file scaricatissime: ecco il perchè e quali scegliere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50

L’app delle file, dal lockdown alla crescita all’estero: Ufirst alla conquista di Regno Unito e Sudamerica

App salta coda – MeteoWeek.com

Un’app per gestire le file della posta, della banca, per i vaccini: sono molto diffuse le località dove si può usare, ed è per questo che in un periodo così delicato, ha fatto il boom.

L’applicazione è stata molto utilizzata durante la pandemia per regolare gli accessi e mantenere le distanze, ora punta ad ampliare i servizi per mandare in pensione i totem che distribuiscono i bigliettini.

Noi pronti a supportare la campagna vaccinale in azienda”

Dalla “solidarietà digitale“, sfida accettata durante il primo e più severo lockdown dove le persone uscivano solo per fare la spesa, all’espansione all’estero e all’ampliamento dei propri servizi per crescere anche in un’ottica di nuova normalità.

Tutto questo è la parabola e il progetto di Ufirst, la piattaforma innovativa italiana conosciuta per l’applicazione delle code, attraverso la quale gli utenti possono prenotare via smartphone il proprio ingresso presso supermercati, enti pubblici, sportelli dei servizi finanziari.

Una funzionalità quanto mai centrale in epoca di Covid, quando l’accesso agli esercizi e uffici pubblici è da regolamentare e limitare per evitare assembramenti.

Basti pensare agli uffici che non contengono più di 5 persone: le file potrebbero prolungarsi.

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Ufirst, l’app che manda in pensione il totem

uFirst – MeteoWeek.com

A un anno di distanza dalla sua uscita, Ufirst ha visto crescere la base di utenti che utilizzano giornalmente l’applicazione: sono triplicati dal milione di inizio 2020 ai 3,5 milioni attuali.

In netta crescita anche le strutture che si sono dotate di questo filtro digitale per gli accessi: erano 600, sono oggi 3 mila.

Due le vette di crescita, arrivati ad oggi.

  • Da una parte può consolidare la propria presenza negli smartphone degli italiani e nei gestionali delle aziende, in modo da restare sull’onda anche in un agognato ritorno alla normalità. “Il 70% delle società che avevano aderito al nostro progetto di solidarietà digitale è rimasto come cliente“, spiega il managing director Matteo Lentini. “Nel pubblico siamo presenti con grandi comuni quali Milano, Genova, Firenze, Trieste e Bologna fino ad enti di poche migliaia di abitanti”.
  • Dalle banche al retail, “in molti hanno capito che il sistema è utile non solo per contingentare gli ingressi, ma anche per aiutare gli staff a lavorare meglio e offrire agli utenti o clienti un’esperienza di acquisto o di servizio migliore“.

Per le aziende, la proposta di Ufirst supera la gestione degli accessi per guardare ad altri servizi più ampli rispetto alla prenotazione del posto in fila.

Ad esempio, consente di pensionare i totem che stampano i biglietti con i numeri del proprio turno, gli schermi che danno conto dello scorrimento della fila e via dicendo: un risparmio economico significativo.

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Una guerra al Covid

Gestione delle file – MeteoWeek.com

Abbiamo gestito gli afflussi per le campagne di tamponi e crediamo che la nostra piattaforma sia ottimale anche per gestire eventuali campagne di vaccinazione a livello aziendale”, spiega Lentini in riferimento alla possibilità che si convochino i lavoratori nelle strutture private per accelerare la distribuzione del vaccino anti-Covid anche in regioni molto indietro.

Oggi le realtà-clienti appartengono a molti stetori: banche come Bnl, utility e Telco come Enel, Iren, ACEA, TIM, WINDTRE e Fastweb, REtail come Ikea, Eataly, Scalo Milano. Corte di Cassazione e Mef usano il servizio per l’afflusso alla mensa.

In parallelo con questo percorso, Ufirst sta sviluppando la presenza all’estero, non solo in Italia, per replicare il successo ottenuto.

La strategia di andare oltre oceano ha fatto sbarcare la tecnologia italiana in tre nuovi Paesi: Spagna (con Ikea), Regno Unito ed Equador.

In UK è attiva in 180 negozi di Sainsbury’s e Argos.

Infine, in Ecuador il servizio è attivo in 20 città diverse e in 63 punti tra cui spiccano il Banco Central dell’Equador e Biess ente di assistenza previdenziale.

“India, Brasile, Messico e Colombia sono altri Paesi che stiamo guardando per un potenziale sviluppo nel corso dei prossimi mesi“, spiega Lentini