Open Fiber porta online per la prima volta un comune “no internet”

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Open Fiber porta online Colletorto, piccolo paese in provincia di Campobasso: è il primo dei 200 comuni italiani “no internet” a diventare connesso

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Open Fiber, società fondata da Enel nel dicembre 2015 – MeteoWeek.com

A Colletorto – piccolo paese in provincia di Campobasso – Open Fiber, attraverso l’operatore partner Dimensione, ha attivato il primo cliente delle cosiddette aree “bianchissime”, ovvero quelle identificate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) come “no internet”. Prima di venerdì scorso, infatti, Colletorto era un paese del tutto sprovvisto di Internet. Grazie ad un piano straordinario privato, Open Fiber ha accelerato la copertura del comune, che oggi può beneficiare di connessioni ultraveloci grazie a una nuova infrastruttura FWA (Fixed Wireless Access). L’azienda guidata da Elisabetta Ripa ha specificato che, tuttavia, si tratta di un intervento provvisorio ed emergenziale, progettato per accogliere l’invito lanciato dalla Ministra per l’Innovazione, Paola Pisano. Quest’ultima ha infatti richiesto di coprire il più rapidamente possibile proprio quei comuni che maggiormente soffrono la mancanza di connettività (fissa e/o mobile).

Ed è proprio questo uno degli obiettivi di Open Fiber, in quanto – oltre a realizzare reti a banda ultra larga nelle “aree nere” – sta appunto intervenendo anche in circa 200 comuni definiti “bianchissimi”, per un totale di circa 150.000 unità immobiliari complessive. Ma facciamo un piccolo passo indietro.


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Open Fiber: di cosa si tratta?

Open Fiber è una società operante nel nel mercato italiano di infrastrutture di rete, ed è stata costituita nel 2015. Essa appartiene – con quota paritaria – ad Enel e CDP Equity. È stata “scelta” per connettere i comuni bianchissimi in quanto ha proposto un costo corrispondente a meno della metà di quello proposto dalla concorrenza: ha così vinto tutti i quattordici lotti previsti nei tre bandi del “piano banda ultra larga” – indetti da Infratel Italia – appunto per la realizzazione della rete nelle cosiddette “aree bianche” a bassa densità di popolazione. Ma non solo: Open Fiber – in una road map condivisa con il Ministero – prevede che entro il mese di ottobre 2021 fino a 171 comuni possano attivare una connessione internet con buoni standard di qualità. Nei mesi a seguire, verranno poi coperte le restanti aree bianchissime individuate.

L’importanza di essere connessi in un periodo storico particolare

Per i cittadini di Colletorto, che fino a qualche settimana fa non potevano contare su una buona connettività né fissa né mobile, si tratta di una vera rinascita digitale. Per accedere ai servizi ultrabroadband, gli utenti interessati del piccolo centro molisano possono verificare la copertura del loro civico collegandosi al sito openfiber.it, scegliere il piano tariffario preferito e contattare uno degli operatori disponibili per iniziare a navigare sul web. Open Fiber è infatti un operatore wholesale only, non eroga direttamente il servizio ma mette la propria a rete a disposizione di tutti gli operatori di mercato interessati, a condizioni eque e non discriminatorie.

Veduta di Colletorto, in provincia di Campobasso – MeteoWeek.com

La società si dichiara ben consapevole dell’importanza strategica che rivestono le infrastrutture di telecomunicazione a banda ultra larga, specialmente in questo momento di emergenza sanitaria, il quale ha accelerato l’adozione dello smart working da parte di molte aziende, nonché la diffusione di servizi dedicati alla didattica digitale a distanza per sopperire alla chiusura delle scuole. L’iniziativa legata ai comuni bianchissimi va proprio in questa direzione, con l’obiettivo di favorire l’accesso a connessioni affidabili e di qualità, elemento oramai essenziale per una platea di utenti sempre più vasta.