iPhone 13 introduce la tecnologia a raffreddamento con camera di vapore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:00

Continua l’indagine sui dettagli e le nuove caratteristiche dell’iPhone 13: esso potrebbe essere dotato di una tecnologia di raffreddamento a camera di vapore. Ma è tutt’altro che certo…

iphone 13 camera di vapore
Continuano le indiscrezioni relative alle nuove caratteristiche dell’iPhone 13 – MeteoWeek.com

L’iPhone 13 è in uscita a settembre 2021, ma già dopo il lancio dell’ultimo modello – avvenuto nell’ottobre 2020 – è partita la corsa alla scoperta delle nuove particolarità e caratteristiche del nuovo smartphone prodotto dal gigante tecnologico di Cupertino. Abbiamo già evidenziato alcune indiscrezioni in questo articolo, che dimostrano quanto iPhone 13 potrà essere in grado di dimostrarsi un vero smartphone top di gamma.

L’ultima “scoperta” relativa al nuovo modello riguarda una particolare tecnologia, che potrebbe diventare una base non solo per il 13, ma per tutti gli iPhone futuri: il raffreddamento a camera di vapore. A molti questa tecnologia potrà sembrare sconosciuta, sebbene sia già inclusa in alcuni dispositivi. Vediamo quindi di cosa si tratta.

Il raffreddamento a camera di vapore di iPhone 13: in cosa consiste e perché può rivelarsi importante?

iphone 13 camera vapore
La tecnologia di raffreddamento a camera di vapore (schema) – MeteoWeek.com | fonte: mdpi.com

Il sistema di raffreddamento con camera di vapore è essenzialmente una versione miniaturizzata di quello presente su alcune piattaforme di gioco di fascia alta. Con questa tecnologia l’acqua – o un altro tipo di liquido – viene evaporato dal calore proveniente dai componenti interni, con l’energia termica che si diffonde attraverso l’intero involucro. Il vapore si distribuisce verso aree del dispositivo a temperatura minore, trovando elementi di dissipazione che ne abbassano la temperatura e lo riportano allo stato liquido. Il ciclo si “riavvia” attraverso una pressione che trasporta nuovamente il liquido verso le zone ad alta pressione.

Il raffreddamento migliorato porta sicuramente dei vantaggi: significa meno rischi di surriscaldamento e velocità potenzialmente più elevate per l’esecuzione di applicazioni. Infatti, soprattutto in periodi prolungati di stress, le CPU sono costrette a “rallentare”, al fine di evitare il surriscaldamento dei componenti ed un susseguente arresto anomalo del sistema. In realtà, le camere di vapore sugli smartphone non sono una novità: Huawei – ad esempio – l’ha inclusa nel suo Mate 20 X, e – come riporta il sito web britannico specializzato in tecnologia TechRadar – Microsoft ha mostrato grande interesse verso questa tecnologia.


Leggi anche:


La supposizione sulla presenza della camera di vapore nell’iPhone 13

Secondo il noto analista Apple Ming-Chi Kuo, l’azienda sta “testando in modo aggressivo” la tecnologia per includerla nei futuri iPhone, anche se non è ancora chiaro se essa “farà parte” dei nuovi modelli del 2021. Al momento, “la ragione fondamentale per non adottare ancora questa tecnologia sono i risultati dei suoi test di affidabilità, i quali non possono soddisfare gli elevati requisiti di Apple“, afferma Kuo. “Tuttavia, siamo ottimisti riguardo al programma di miglioramento dell’affidabilità di essa e ci aspettiamo che i modelli di iPhone di fascia alta saranno dotati di una VC (Vapor Chamber = camera di vapore, n.d.r.) nel prossimo futuro“.

Di fatto, è necessario attendere almeno fino al mese di settembre, quando Apple renderà noti alcuni dettagli in più riguardo il nuovo iPhone 13. Ma – in base a queste dichiarazioni – quello che si evince è che, con molta probabilità, essa verrà inclusa nei futuri dispositivi Apple.