Dyson ora è wearable: arriva la prima cuffia che purifica l’aria, ecco Dyson Zone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:00

Dyson Ltd. ha indubbiamente cambiato il modo di intendere l’elettrodomestico classico. Non a caso è stata la prima azienda a creare il primo aspirapolvere senza sacchetto, ed i suoi prodotti attuali hanno sicuramente prezzi alti ma prestazioni a dir poco mirabolanti.

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Dyson, la sede – MeteoWeek.com

Basti pensare alle tante persone che spendono migliaia di euro per il nuovo aspiratore senza fili, o le donne che decidono di investire centinaia di euro per gli accessori per capelli targati Dyson.

Un motivo in più per amare questa azienda è la sua dedizione nei confronti della salute. Lo dimostra l’ultimo prodotto immesso sul mercato, un set di cuffie che oltre a suonare nitidamente musica e audio di qualunque genere, purifica anche l’aria.

Ecco Dyson Zone, le cuffie salvaossigeno e intelligenti

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Dyson Zone – Dyson.it

Le cuffie Dyson Zone quindi avranno il compito, e sembra siano in grado di farlo alla grande, sia di cancellare i rumori di fondo per una migliore esperienza di ascolto, sia di purificare l’aria per combattere l’inquinamento urbano che include anche gas, allergeni e polvere.

Oltre a regalare un’esperienza di riproduzione del suono ad altissima fedeltà, le cuffie Dyson Zone hanno però un’altra particolarità che le rende uniche nel loro genere: sono dotate di un device che offre un flusso di aria purificata alle vie aeree. Un risultato che è frutto di «oltre un decennio di ricerca e sviluppo sulla qualità dell’aria».

Non stupisce un risultato del genere vista la storia dell’azienda, il cui fondatore James Dyson spese anni della sua vita nello studio e realizzazione di elettrodomestici con sistemi realizzati grazie alla cosiddetta tecnologia ciclonica o separazione a ciclone, che permette di rimuovere polvere e altre particelle dal flusso dell’aria.

Sei gli anni di studio per realizzare questo prototipo di cuffie, i cui compressori laterali aspirano l’aria esterna attraverso dei filtri a doppio strato che inviano l’aria purificata alla visiera, la quale li convoglia poi verso bocca e naso.

«Originariamente avevano le sembianze di un dispositivo simile a un boccaglio per l’aria pulita, abbinato a uno zaino per contenere il motore e i meccanismi interni. Il motore, inizialmente posizionato sulla nuca, dopo oltre 500 prototipi è stato convertito in due compressori – uno in ogni padiglione auricolare – e il boccaglio in un’efficace visiera senza contatto diretto con il viso, in grado di proiettare costantemente aria pulita – un nuovissimo meccanismo di erogazione di aria purificata».