PayPal Holdings è una società statunitense che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet fondata nel 1999 da Confinity. In Italia offre servizi finanziari ai propri clienti operando quale istituto di credito.
E’ stata acquistata da eBay nel 2002; quest’ultima nel 2014 ha annunciato di voler rendere PayPal una società indipendente entro la metà del 2015. Il proposito è stato portato a termine il 18 luglio 2015.
Recentemente, pochi mesi fa, è stata introdotta sulla piattaforma la possibilità di rateizzare i pagamenti di varia natura, e più di recente ancora è stata inserita l’ulteriore possibilità di rateizzare anche pagamenti relativi alla pubblica amministrazione.
Quello che la società californiana ha deciso di fare nelle ultime settimane è un altro passo avanti per contribuire al processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione dopo il recente approdo sull’app IO: adesso è infatti attivo il servizio “Paga in 3 rate” di PayPal sulla piattaforma web di pagoPA, il sistema nazionale per i versamenti dei servizi pubblici, dopo un primo momento di test dedicato solo agli acquisti online.
In sostanza anche per l’amministrazione pubblica ora è valido il metodo “compra ora, paga dopo”. Adesso quindi i servizi della Pubblica amministrazione come multe, bolli auto, bollette, tasse e molto altro possono essere rateizzati in tre tranche, senza interessi e senza incorrere in multe per i ritardi.
Per utilizzare il servizio per rateizzare tasse, bolli auto e altro, che è disponibile solo nella versione Web di PagoPA, basta selezionare PayPal come metodo di pagamento e impostare l’opzione di versamento rateizzato.
Questa soluzione, come spiegato dall’azienda, ammette solo i versamenti del valore compreso tra i 30 e i 2.000 euro. Un terzo della cifra da corrispondere verrà scalato al momento del checkout, le restanti parti verranno invece addebitate nel corso dei due mesi successivi.
Dal 6 maggio inoltre entreranno in vigore le nuove condizioni d’uso di PayPal che, tra gli altri punti, prevede l’addebito di una somma di 10 euro agli utenti inattivi da almeno un anno (il costo verrà scalato a partire da ottobre 2022 ai venditori e da ottobre 2023 ai conti personali). Dunque, agli utenti meno attivi che vogliano utilizzare il nuovo servizio applicato alla PA conviene “riattivare” il conto quanto prima.
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