Spazio, l’accordo tra ESA e Russia per Marte rischia di saltare e le conseguenze sarebbero gravi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:30

Se fosse solo un problema di Russia e Ucraina, pur condannando ogni guerra a prescindere, sarebbe tutto più semplice. Ma l’invasione decisa di Putin coinvolge tutto il mondo. E lo spazio.

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Europea Space Agency, il logo – MeteoWeek.com

Le sanzioni inevitabili contro la Russia rischiano di far saltare un importante accordo, quello fra Mosca e l’Agenzia spaziale europea, nota internazionalmente come ESA: European Space Agency, nata per coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei.

A tal proposito, prima che Putin decidesse occupare suolo ucraino c’è una missione congiunta russo-europea su Marte, ritardata inevitabilmente alla luce delle nuove sanzioni contro la Russia. Un ritardo che potrebbe far saltare la partnership spaziale con conseguenze gravi.

Sarà il Consiglio dei Paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea a decidere il destino di ExoMars

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ExoMars la missione su Marte è a rischio – MeteoWeek.com

Conosciuta come ExoMars, la missione prevede l’invio di una serie di veicoli spaziali robotici su Marte, che culmineranno nel lancio di un rover robotico per esplorare la superficie del Pianeta Rosso.

L’Agenzia spaziale europea e la società spaziale russa Roscosmos hanno lavorato insieme al programma negli ultimi dieci anni. Come parte dell’iniziativa, l’ESA e Roscosmos hanno lanciato la prima fase della missione nel 2016, inviando un veicolo spaziale in orbita attorno a Marte e annusando la sua atmosfera, oltre a un lander di prova per dimostrare le capacità necessarie per atterrare sulla superficie marziana. Mentre l’orbiter ha iniziato con successo la sua missione in orbita attorno a Marte, il lander di prova si è schiantato a causa di un problema tecnico del software.

Un problema, comunque, che non ha impedito a ESA e Roscosmos di portare avanti la seconda fase della missione: il lancio di un rover su Marte che da allora è stato soprannominato il rover Rosalind Franklin, dal nome del chimico britannico il cui lavoro ha portato alla scoperta della struttura del DNA. Il lancio del rover era previsto provvisoriamente per questa estate, ma ora l’ESA sta mettendo in dubbio quella linea temporale.

Per quanto riguarda la continuazione del programma ExoMars, le sanzioni e il contesto più ampio rendono molto improbabile un lancio nel 2022“. La nota ufficiale dell’European Space Agency è da foschi presagi: “l Direttore Generale – continua l’ESA – dell’ESA analizzerà tutte le opzioni e preparerà una decisione formale sulla via da seguire da parte degli Stati membri dell’ESA“.

Per ora silenzi e stallo. Si lavora sotto traccia per evitare di far saltare tutto, prima della riunione del Consiglio dei Paesi membri dell’Agenzia Spaziale Europea, prevista per una due giorni, 16 e 17 marzo, che si preannuncia infuocata. Lì si deciderà sul destino della missione ExoMars.