Novità inaspettate nel mondo delle crypto: bitcoin alla conquista dell’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Alla conquista dell’Europa. Con l’intercessione di Tether, lo sviluppo delle monete virtuali potrebbe avere una drastica accelerata. E’ questo l’ambizioso “Piano B di Lugano” pronto ad essere incominciato.

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Bitcoin – MeteoWeek.com

La nona città più grande della Svizzera intende diventare la città europea dei bitcoin. E dei Tether. E’ questo il prologo di quanto accadrà il 3 marzo, quando Paolo Ardoino di Tether e Michele Foletti, sindaco della città elevetica, sveleranno tutto in una conferenza in diretta streaming.

Annunciando l’evento, Tether ha così riassunto la situazione: “Bitcoin e stablecoin stanno rivoluzionando il settore finanziario. Tether e The City of Lugano stanno collaborando per trasformare Lugano nella capitale europea del bitcoin”. Il cinguettio su Twitter è doppio. Tether chiama, Lugano risponde, sempre via social: “Continua il viaggio della Città di Lugano alla scoperta del settore innovativo” con hashtag annessi: #blockchain #Bitcoin #StableCoin.

La promessa è di quelle solenni: “Il 100% delle criptovalute si trasferirà a Lugano”

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Criptovalute in trasferimento a Lugano? – MeteoWeek.com

I tweet sull’argomento diventano tre grazie a Paolo Ardoino, che rincara la dose, naturalmente su Twitter. “Noi di Tether_to e l’Amministrazione della Città di Lugano abbiamo lavorato insieme instancabilmente per preparare il Piano Lugano ₿!”. La promessa è di quelle solenni: “Il 100% delle criptovalute si trasferirà a Lugano“.

Le parole sono facili da scrivere su twitter. Certo è che i bitcoin si sono mostrati in modo prominente in tutto il materiale promozionale e nonostante la loro volatilità, stanno andando oltre le aspettative. Ma la domanda sorge spontanea: dalle parole si passerà ai fatti?

Analizzando proprio quelle parole fluttuanti su twitter, sono in molti ad avere la convinzione che il famigerato piano B di Lugano mira a portare in auge la ridente città svizzera. Una città criptata, che è molto diversa da una città bitcoin.

Ancora il social griffato con l’Uccellino bianco arriva in soccorso di chi vuole capirci di più. In un recente scambio su Twitter, infatti, Michele Foletti ha risposto alla peggiore domanda possibile. Qualcuno ha chiesto al Sindaco della città di Lugano del solito bitcoin FUD, che è lento e costoso come se non esistesse il Lightning Network. Che sia dannoso per l’ambiente come quella narrativa non è crollata tempo fa. Come ha risposto Foletti?

Ci concentriamo sulla nostra 3Achain – risponde il Sindaco – più sostenibile, pubblica e aperta a tutti con costi limitati http://3achain.org Blockchain per noi è un’opportunità per tutti coloro che guardano al futuro con curiosità”.

Pesando le parole, in quella frase di Foletti c’è scritto “blockchain” non bitcoin. Ergo, perché chiamare il programma “Piano B” e promettere una “capitale europea dei bitcoin”, allora? E che cos’è tutto questo in una blockchain Proof-of-Authority, completamente centralizzata che si autodefinisce “la piattaforma blockchain istituzionale promossa dalla Città di Lugano”? Una domanda a cui dovranno rispondere i diretti interessati. Magari proprio il 3 marzo.