Alpha Centauri è il nuovo obiettivo dell’esplorazione spaziale, grazie a Toliman

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La missione Toliman potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio uno dei misteri imperscrutabili che riguardando Alpha Centauri

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Una delle domande più importanti che ogni essere umano si fa è se siamo o meno soli nell’universo. E grazie a Toleman potremmo ricevere una risposta in merito – MeteoWeek.com

Quella di Toleman è una missione affascinante ed ambiziosa. Infatti la sua pianificazione e progettazione si deve al congiungersi degli obiettivi di enti privati che hanno deciso di unire le loro competenze specifiche ed infine convergere in un’attività dal significato scientifico decisamente rilevante.

Dunque la nascita di questo progetto, il cui obiettivo primario è la ricerca di potenziali pianeti abitabili in orbita attorno ad Alpha Centauri A e B, si deve infatti alla partnership internazionale tra l’Università di Sidney con gli scienziati australiani del Saber Astronautics, il Breakthrough Initiatives e Jet Propulsion Laboratory della NASA.

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A raccontarci le specifiche di questa importante missione sono le parole del Prof. Peter Tuthill, leader del progetto. L’obiettivo che si è posto il suo team è capire se il sistema stellare triplo situato nella costellazione australe del Centauro, molto simile nel funzionamento a quello solare, sia il luogo dove cercare forme biologiche sviluppatosi su altri pianeti.

La ricerca di esopianeti più vicini alla Terra

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Il sistema stellare di Alpha Centauri potrebbe essere la chiave di accesso a nuove scoperte interstellari – MeteoWeek.com

Alpha Centuari ha sempre rappresentato per gli astronomi un elemento avvolto nel mistero Nel tempo è stata conosciuta anche come Rigel Kentaurus o Rigil Kent oppure come nella tradizione araba, Toliman. Oggi sarà finalmente più accessibile. Grazie al progetto, che da essa prende il patronimico.

Sarà l’utilizzo di un potente telescopio, il Toliman appunto, che verrà lanciato in low Earth orbit (LEO) entro il 2023 a permetterci di scoprire nuovi esopianeti. Questi per le loro caratteristiche permettono la possibilità di ospitare vita biologica. A renderli tali sarebbero le distanze corrette tra loro e le stelle, fondamentali affinché sia possibile la presenza di acqua in forma liquida e di un’atmosfera.

I ricercatori che si stanno occupando di questo studio d’altronde non sono nuovi a scoperte di questo tipo. Infatti hanno già ipotizzato, dati alla mano, la presenza di corpi celesti compatibili. Il focus infatti sarebbe ricaduto su un grosso gigante gassoso, simile a Nettuno, che ha però un satellite orbitante delle dimensioni della Luna.

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E quest’ultimo potrebbe essere proprio l’oggetto al centro della missione Toleman. Qualora avessero evidenze scientifiche più concrete su quanto ipotizzato, saremmo di fronte ad un caso molto interessante. Vi è un evidente parallelismo tra lo studio di questa luna e Pandora, una pianeta abitabile immaginario, creato da James Cameron in Avatar.

Anche se è veramente al di fuori delle possibilità umane attuali parlare di viaggi interstellari, considerando che Alpha Centauri si trova a 4,37 anni luce dal Sole, non è detto che nel prossimo futuro non sarà proprio questo sistema ad aprire la via all’esplorazione dell’universo.