Addebiti non autorizzati su Poste Pay e rimborsi fasulli: la nuova truffa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:42
Ci sono problemi con Postepay. Addebiti non autorizzati. E’ un vero caos, ma possiamo chiedere il rimborso. 

Ci sono problemi con Postepay, ma ne possiamo uscire – MeteoWeek.com

Nuova truffa sulla prepagata Postepay

E’ scandaloso. Ogni giorno ci rubano piccole somme di denaro sulla nostra carta. Ma possiamo contestare le operazioni.

Pochi euro (dai 4 ai 10) addebitati una o più volte al giorno a favore di Google Play. Una truffa che colpisce Postepay, la prepagata ricaricabile di Poste Italiane. Sono già 15 giorni che gli utenti notano addebiti anormali sulla carta per acquisti mai effettuati.

Gli importi prelevati sono piccoli, proprio per non dare nell’occhio e risultano accreditati a favore del negozio digitale di Google, da cui si scaricano le applicazioni per smartphone o tablet.

Le persone coinvolte hanno spiegato di non aver cliccato su link, via sms o email, che potrebbero averli reindirizzati sui siti di phishing, dove gli hacker rubano le informazioni delle carte di pagamento. I prelevamenti avvengono più volte nelle 24 ore, in base alla disponibilità della carta, fino a cifre che arrivano a 50 o 100 euro al giorno. Sui social impazzano le ipotesi: alcuni parlano di hackeraggio, altri di virus. Ma almeno è possibile contestare gli addebiti e chiedere un rimborso. Ecco come fare.

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Cosa fare se siamo stati truffati

  • Monitorare di frequente la propria Postepay.
  • Se si riscontrano acquisti non effettuati, la prima cosa da fare è bloccare tempestivamente la carta contattando il numero 800.00.33.22.
  • Recarsi nel più vicino commissariato per sporgere denuncia (il servizio di denuncia vi@ web” è momentaneamente sospeso poiché è in atto una reingegnerizzazione dell’infrastruttura).
  • Richiedere alle Poste il rilascio di una carta sostitutiva.

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Il modulo per il rimborso degli addebiti

Ecco il modulo di Postepay da compilare per formalizzare la contestazione di addebito e consentire la gestione dell’istruttoria. Nel modulo vanno inseriti i dati anagrafici ed elencate (nella sezione C1) tutte le operazioni non autorizzate (con data, ora, importo, canale). Vanno inoltre indicate le coordinate per l’accredito dell’eventuale rimborso.

Il modulo può essere inviato:

  • via fax al numero 06-98680330
  • tramite posta ordinaria o, a scelta del cliente, posta raccomandata con ricevuta di ritorno a PostePay S.p.A. – Patrimonio destinato IMEL– Gestione Reclami – Viale Europa, 190 – 00144 Roma
  • via mail o PEC all’indirizzo reclami.postepay@pec.posteitaliane.it

Il modulo va inviato con allegati il proprio documento di identità, una copia della denuncia presentata all’autorità giudiziaria (polizia, carabinieri o guardia di finanza) e una lista dei movimenti, evidenziando le spese contestate.