Basta una lettura di questo SMS e vi ritroverete il conto svuotato: la truffa che sta facendo il giro d’Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:32

Una nuova truffa sta facendo scalpore nel nostro paese poiché pericolosa e rapida nella sua esecuzione, visto che basta un solo SMS per metterci in gravi difficoltà. Vediamo di capire quanto sia realmente pericolosa e se si possa fare qualcosa per prevenirla.

Basta una lettura di questo SMS e vi ritroverete il conto svuotato: la truffa che sta facendo il giro d'Italia
La nuova truffa prende di mira, principalmente, i dati bancari della vittima – MeteoWeek.com

Per via di un dato statistico siamo al corrente del fatto che, in Italia, le truffe online stiano aumentando sempre di più. I pagamenti con carta, lo smart working e i conti bancari, essendo stati incrementati a causa della pandemia da Covid-19, hanno anche permesso a dei criminali di fare il loro debutto in tutta tranquilla, attuando delle “rapine informatiche” senza precedenti.

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Solitamente bisogna stare molto attenti a quello che si fa o che si compra, ma è anche vero che, in alcuni casi, sembra proprio che la prudenza non basti. Infatti, una nuova truffa sta facendo il giro dell’Italia e pare che abbia un sistema di funzionamento diverso dalle altre; un solo SMS potrebbe bruciare i vostri conti correnti come se niente fosse.

Lo studio in merito

Basta una lettura di questo SMS e vi ritroverete il conto svuotato: la truffa che sta facendo il giro d'Italia
Oltre a questa, purtroppo sono in circolo anche altre tipologie di truffe della stessa pericolosità – MeteoWeek.com

Attraverso una analisi effettuata, solo nel 2020 sono state almeno 98.000 mila le truffe online denunciate con successo. Ne parla al riguardo Manuel Bonsignore, avvocato che lavora per Adiconsum – associazione di difesa dei consumatori – riferendoci queste parole: “Nell’ultimo anno e mezzo le truffe bancarie online sono aumentate a ritmi esponenziali. Tutti possono cadere vittima di queste trappole, anche le persone più esperte“. Da ciò possiamo comprendere che persino un sistema automatizzato del computer potrebbe non essere sufficiente per schiacciare definitivamente queste truffe online.

L’esperto, inoltre, ha spiegato che uno dei metodi maggiormente usati in questo periodo è il cosiddetto “sms civetta“, dove l’utente, per l’appunto, ne riceve uno con allegato un sito web, ovvero dei link contraffatti e falsi che assomigliano a quelli degli istituti bancari. Anche se la sua apertura non provoca nessun danno, a causarlo potrebbe essere una telefonata partita da un presunto addetto della banca, che ci chiamerà informandoci di una fantomatica truffa in corso.

Ma è qui che avviene la presa in giro vera e propria, come spiega Monsignore: “A questo punto, l’utente viene invitato a fornire immediatamente le proprie credenziali di accesso. In meno di 20 minuti, l’utente viene estromesso dal suo sistema di homebanking e non esercita più alcun controllo“. Le persone più colpite sono quelle che rientrano tra i 40 e i 60 anni, probabilmente a causa della loro inesperienza in merito. L’avvocato continua dicendo che: “La truffa si consuma quasi sempre su App scaricata su smartphone. Gli anziani, quindi, sono esentati dal problema, così come i giovanissimi che spesso non hanno un conto in banca“.

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E per quanto riguarda un possibile rimborso, conclude affermando che: “Spesso l’utente truffato riesce ad ottenere un rimborso parziale. Questo perché la garanzia di un rimborso totale autorizzerebbe l’utente a fregarsene e non prestare attenzione“.