Xiaomi 12 fa già parlare di se ancora prima del lancio, con la fotocamera frontale da 200 mp

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:02

Conquistato il potere, bisogna mantenerlo. E Xiaomi ha tutta l’aria di restare il miglior produttore di smartphone, una leadership ottenuta nel 2021, con un semestre fantasmagorico, da urlo, che gli ha permesso di mettere la freccia e superare due autentici mostri sacri: Apple e Samsung.

Xiaomi, dal quarto posto al primo: tutto in soli tre anni – MeteoWeek.com
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L’eco delle indiscrezioni cinesi, rimbomba in Europa, dove è atteso lo stupefacente Xiaomi 12, per molti il primo smartphone una tripla fotocamera da 50MP con un periscopio 5x, quella frontale addirittura da 200 mp. Da tre anni a questa parte, infatti, la multinazionale cinese che opera nel campo dell’elettronica di consumo, fondata da Lei Jun e con sede a Pechino, ha fatto molto uso di vari sensori da 108 MP, incluso uno su Mi 11 e Mix 4. Il Mi è sparito dalla dicitura, per una scelta interna di Xiaomi, ma i moduli ultra larghi e teleobiettivi hanno continuato a utilizzare sensori a risoluzione piuttosto bassa, spesso nell’8- Gamma di 13 MP. Ora uno sviluppo ulteriore.

Xiaomi 12 da urlo: tripla configurazione da 50 MP. E non solo

Xiaomi 12, un display AMOLED LTPO fra le tante novità - MeteoWeek.com
Xiaomi 12, un display AMOLED LTPO fra le tante novità – MeteoWeek.com

Secondo il leakster Digital Chat Station, Xiaomi 12 utilizzerà, appunto, una tripla configurazione da 50 MP, ciò significa fotocamere principali da 50 MP, ultrawide da 50 MP e teleobiettivo da 50 MP: quest’ultimo con periscopio 5x. Si dice che Xiaomi abbia un periscopio 10x funzionante, ma quella lunghezza focale non sarebbe ancora una funzione pratica, non convince il colosso cinese: l’obiettivo 5x abbinato a un sensore ad alta risoluzione, invece, può fornire uno zoom fluido e di alta qualità nella gamma da 5x a 10x. Si pensava a un Samsung con sensore da 200 MP, ma probabilmente sarà Xiaomi a montarlo sull’12 Ultra. L’azienda sarebbe ancora nella fase di verifica del design, avverte sempre Digital Chat Station, quindi sui dettagli dell’hardware meglio andare con i piedi di piombo. Di recente, la rivale ZTE ha presentato l’Axon 30 Ultra con una tripla fotocamera da 64 MP, sebbene il periscopio su questo presentasse solo un sensore da 8 MP: la terza fotocamera da 64 MP aveva un obiettivo da 35 mm, che offriva uno zoom ottico minimo). I periscopi accoppiati a sensori ad alta risoluzione sono rari. Il Mi 11 Ultra di Xiaomi ne ha uno (48 MP), abbinato a una fotocamera principale da 50 MP e ultrawide da 48 MP.

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Ad ogni modo, lo Xiaomi 12 dovrebbe presentare, fra le novità, un display AMOLED LTPO con una frequenza di aggiornamento adattiva che funziona nella gamma 1-120 Hz. La gamma dei nuovi smartphone made in Xiaomi dovrebbero essere alimentati da un chipset Snapdragon 898 con RAM LPDDR5X, insieme ad un display LTPO da 120Hz e una ricarica rapida da 100W per tutti i modelli della serie. Almeno stando alle indiscrezioni.

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Xiaomi, dunque, pensa in grande: soltanto tre anni fa era il quarto produttore mondiale di smarthpone dopo Apple, Samsung e Huawei ad aver sviluppato internamente un system-on-a-chip (SoC) per dispositivi mobili. Pian piano, ma poi neanche tanto, li ha superati tutti. E ora vuole continuare a restare lassù.