Ingenuity, la sonda mostra i muscoli e batte tutti i record

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:21

Dieci in condotta. Tanti i voli su Marte di Ingenuity, la sonda che opera su Marte congiuntamente alla missione della NASA Mars 2020, che non finisce di stupire. Il drone ha completato il suo decimo volo sul Pianeta Rosso Marte, che lo ha portato per la prima a sfondare il muro dei dieci metri di altezza, 12 per l’esattezza.

Ingenuity, un piccolo elicottero che opera sul pianeta Marte - MeteoWeek.com
Ingenuity, un piccolo elicottero che opera sul pianeta Marte – MeteoWeek.com

Il Mars Helicopter Scout ha sorvolato un’area che per molto tempo era considerata un po’ tabù un po’ terra promessa: le Raised Ridges. Ingenuity ha percorso molti chilometri dal suo aeroporto originale, “Wright Brothers Field”, che si trova a 0,64 miglia (1,04 chilometri) a nord-est del “campo base” della NASA. “Siamo arrivati qui durante il volo 9, un’impresa che ha portato il nostro elicottero a battere molti dei nostri record mentre ci trasferivamo sul lato opposto dell’unità geologica Séítah”, fanno sapere dalla NASA. Durante il nono volo su Marte, Ingenuity aveva coperto soltanto 2.051 piedi (625 metri): un altro record è stato abbattuto.

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Il decimo volo 10 è stato la prosecuzione del precedenza, ha sfruttato i dati ottenuti per sorvolare le ormai famigerate “Raised Ridges” (RR), letteralmente cresce rialzate, così chiamate per le caratteristiche geografiche che iniziano a circa 50 metri a sud per sud-ovest dalla posizione di Ingenuity, considerata dagli scienziati di Perseverance un area molto intrigante.

Ingenuity fagocita record: ogni volo supera il precedente

Ingenuity, nato dalla pancia del Perseverance è già al decimo volo - MeteoWeek.com
Ingenuity, nato dalla pancia del Perseverance è già al decimo volo – MeteoWeek.com

La forza, finora, di Ingenuity è stata sempre quella di superarsi, un passo alla volta. Il decimo volo è stato probabilmente il più rischioso mai realizzato dalla sonda della NASA: tutto è andato secondo i piani, Ingenuity è salito di 40 piedi in aria, quindi si è diretto a sud-sudovest verso una raccolta di elementi rocciosi chiamati “Raised Ridges”, prima di tornare indietro fino a un zona di atterraggio a circa 310 piedi a ovest del suo punto iniziale di decollo. Prima di sabato, Ingenuity aveva già volato per quasi un miglio in totale. Il decimo volo è durato all’incirca 2 minuti e 45 secondi durante il quale Ingenuity abbia visitato 10 diversi waypoint, scattando foto incredibili lungo il percorso.

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Il decimo volo (almeno fino all’undicesimo) rappresenta una pietra miliare nella scoperta del Pianeta Rosso, Ingenuity ha volato il doppio delle volte rispetto a quanto originariamente previsto dagli ingegneri della NASA.

L’agenzia governativa degli Stati Uniti d’America aveva messo in preventivo che la sua sonda si schiantasse durante il suo quarto o quinto volo mentre testava i limiti della sua velocità e resistenza. Ma non c’è stato nulla di tutto questo: Ingenuity sta superando record e soprattutto e aspettative, al netto di qualche problema tecnico che ha portato l’elicottero a oscillare a mezz’aria a maggio durante il suo sesto volo, riuscendo comunque ad atterrare in sicurezza.

E pensare che il drone è nato solo come una dimostrazione tecnologica, gli sono state assegnate in un primo momento solo missioni secondarie, almeno fino al quarto volo. Da allora, Ingenuity ha iniziato a esplorare nuovi terreni marziani e a testare le operazioni che la NASA potrebbe voler condurre con i futuri elicotteri spaziali: ha esplorato aree non rilevate del cratere Jezero di Marte, un bacino da impatto largo 28 miglia che è stato riempito d’acqua circa 3,5 miliardi di anni fa, atterrando ogni volta in nuovi punti. In un crescendo rossiniano, siamo allo zenit. Almeno fino al prossimo volo, naturalmente.