Vega, il razzo italiano è riuscito a volare nuovamente dopo le incertezze e il progetto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:35

Il missile Vega è tornato a volare e lancia in orbita 6 satelliti. È decollato senza intoppi nella notte di giovedì 29 aprile il vettore dell’Agenzia spaziale europea.

Il razzo italiano Vega – MeteoWeek.com

Alle 3.50 (ore italiane) di giovedì 29 aprile il razzo Vega è decollato senza intoppi.

Il lanciatore europeo Vega è tornato a volare, dopo l’anomalia che nel novembre 2020 aveva portato alla fine prematura della missione VV17, e ha portato in orbita il satellite francese Pléiades Neo 3, costruito da Airbus Defence and Space, più cinque microsatelliti, tra cui il norvegese Norsat 3 e quattro cubesat per gli operatori Eutelsat, NanoAvionics/Aurora Insight e Spire, per applicazioni che vanno dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni.

È stato anche il secondo lancio in meno di 72 ore per Arianespace, la società che gestisce i lanci europei.

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Il razzo Vega

Il vettore dell’Agenzia spaziale europea è partito dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana Francese.

E a differenza del precedente lancio, avvenuto lo scorso 17 novembre, per la missione VV18 tutto è andato per il meglio.

E’ tornato a volare, dopo l’anomalia che nel novembre 2020 aveva portato alla fine prematura della missione VV17, e ha portato in orbita il satellite francese Pléiades Neo 3, costruito da Airbus Defence and Space, più cinque microsatelliti, tra cui il norvegese Norsat 3 e quattro cubesat per gli operatori Eutelsat, NanoAvionics/Aurora Insight e Spire, per applicazioni che vanno dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni.

Il lanciatore Vega (acronimo per Vettore Europeo di Generazione Avanzata) è dunque decollato perfettamente all’orario previsto e ha raggiunto l’orbita senza problemi.

I due precedenti fallimenti hanno permesso di perfezionare il mezzo.

scopo della missione – MeteoWeek.com

I vertici di Arianespace, azienda che si occupa della gestione e del marketing della missione VV18, hanno dichiarato che l’attuale performance dipende proprio dai due precedenti insuccessi.

“I preparativi della missione VV18 hanno seguito rigorosamente le raccomandazioni formulate dalla Commissione d’inchiesta indipendente istituita per analizzare il precedente fallimento.”

Lo scopo della missione

L’obiettivo della missione VV18 è quella di portare in orbita Pleiades Neo 3, il primo satellite ad altissima risoluzione per l’osservazione della Terra. Pleiades Neo 3 è stato costruito dall’azienda francese Airbus Defence and Space.

Vega ha inoltre con sé anche altri cinque payload (carichi) ausiliari: un microsatellite di osservazione per l’agenzia spaziale norvegese e quattro cubesat. I cinque microsatelliti hanno diverse applicazioni, tra cui l’osservazione della Terra,  il monitoraggio delle rotte marittime, le telecomunicazioni e la tecnologia.

Le nuove opportunità di lanci a prezzi accessibili per piccoli satelliti sono offerte dal dispenser SSMS (Small Spacecraft Mission Service), cioè un servizio di lancio condiviso, che ha debuttato il settembre scorso.

La capacità di trasportare in orbita gruppi di satelliti con un carico principale “aumenta la versatilità del Vega per competere nel mercato dei microsatelliti e offrire ai clienti maggiori opportunità di lancio“, osserva Avio in una nota.

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Il futuro di Vega

Il futuro di Vega – MeteoWeek.com

Il prossimo volo di Vega, il VV19, è previsto entro l’estate, aggiunge l’azienda.

Siamo orgogliosi del grande lavoro di squadra che ha portato a questo volo e desidero ringraziare tutto il team e i nostri partner per il lavoro fatto in questi mesi affinché Vega potesse tornare a volare con successo“, commenta l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo.

Nonostante un anno durissimo, funestato dal Covid, Avio” prosegue Ranzo ” ha dimostrato resilienza e tenacia, come risulta anche dai risultati d’esercizio 2020 e dalla chiusura di contratti a lungo termine per il futuro Vega C”. 

“Sono particolarmente orgoglioso “ ha aggiunto “dell’azione di tutti coloro che si sono mobilitati per realizzare l’impresa di due lanci, provenienti da due continenti diversi, in meno di 72 ore”.