La svolta della Silicon Valley: le Big Tech sono sempre più green

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30

In vista della Giornata Mondiale della Terra, i grandi della tecnologia ribadiscono il loro obiettivo comune: rendere la Silicon Valley sempre più green e non solo

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Le Big Tech, protagoniste di una “rivoluzione green” nella Silicon Valley – MeteoWeek.com

Emissioni zero entro pochi anni: questo l’obiettivo green annunciato dalle Big Tech che hanno sede nella celebre Silicon Valley. Ma non solo: in vista della Giornata Mondiale della Terra (22 aprile), Amazon, Apple, Facebook e Google hanno infatti annunciato la realizzazione di investimenti per aumentare le foreste e ridurre l’anidride carbonica, oltre che di software che mostrano la progressione dei cambiamenti a cui è andato incontro il nostro pianeta.

Insomma, una vera e propria svolta green per la Silicon Valley, che potrebbe fare da apripista ad una serie di piani aziendali sostenibili in tutto il mondo. Ma vediamo quali sono i programmi e gli obiettivi annunciati dalle Big Tech in questo ambito.

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La Silicon Valley e la rivoluzione green

Facebook

Il social network di Mark Zuckerberg lancerà una serie di iniziative a tema (sfondi, adesivi, immagini, hashtag) sulle sue applicazioni e ha recentemente condotto un sondaggio tra gli utenti, dal quale è emerso che per l’84% dei partecipanti italiani il cambiamento climatico è una priorità che il governo deve affrontare. Percentuali simili sono state registrate in Spagna, Francia e Regno Unito. Facebook ha fissato obiettivi green già nel 2018, arrivando già durante lo scorso anno a supportare tutte le proprie attività con energie 100% rinnovabili. Inoltre, come riportato dall’Ansa, negli ultimi tre anni ha ridotto del 93% le emissioni di gas serra.

Apple

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Apple Park, quartier generale di Apple dal 2017, è sormontato da una centrale ad energia solare – MeteoWeek.com

Il colosso di Cupertino ha invece annunciato pochi giorni fa – in collaborazione con Conservation International e Goldman Sachs – il lancio dell’iniziativa Restore Fund, nata con l’obiettivo di eliminare almeno un milione di tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera entro il 2030. Il fondo – da 200 milioni di dollari – ha l’obiettivo di dar vita ad un modello finanziario praticabile, tale da aumentare gli investimenti nella forestazione. L’iniziativa rientra nel più ampio obiettivo di Apple di diventare “carbon neutral” in tutta la sua catena del valore entro il 2030. Più semplicemente, tutti i dispositivi della Mela saranno a impatto zero.

Google

Per la Giornata Mondiale della Terra, Google ha aggiunto una nuova funzione sul suo sistema informativo geografico Earth, chiamata Timelapse. Essa consente di vedere i drammatici cambiamenti ai quali è andato incontro il nostro pianeta negli ultimi 36 anni (dal 1984 al 2020) per effetto della deforestazione, dei cambiamenti climatici ma anche della eccessiva urbanizzazione. Il progetto è stato realizzato insieme alla NASA ed è la prima iniziativa civile di osservazione della Terra che utilizza anche i satelliti Copernicus dell’Unione europea. Qualche mese fa anche Big-G ha dettato la sua svolta green, annunciando il suo impegno ad utilizzare soltanto energia carbon-free entro il 2030.

La società ha inoltre stimato che entro il 2025 l’impegno ambientale genererà “oltre 20.000 nuovi posti di lavoro per l’energia pulita e nei settori associati in tutto il mondo”.

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Amazon

Il colosso dell’e-commerce, nel settembre 2019, ha promesso l’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2040 e ha lanciato un piano che porterà l’azienda ad utilizzare energie rinnovabili al 100% già entro il 2030. Amazon lancerà poi un’etichetta chiamata “Climate Pledge Friendly”, che verrà apposta sulle merci eco-friendly. Inoltre, dal 21 dicembre scorso ha interrotto la vendita di oggetti in plastica monouso in Italia e negli altri Paesi UE in cui opera.