Fate – The Winx Saga sbarca su Netflix: acclamata dal pubblico ma non dalla critica

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La tanto attesa serie Fate – The Winx Saga è la più seguita su Netflix dell’ultimo fine settimana: il pubblico la elogia ma i siti di recensioni non risparmiano critiche

fate the winx saga
Il logo della serie Fate – The Winx Saga – MeteoWeek.com | fonte: Wikipedia

Annunciata e attesa da tempo, pochi giorni fa Fate – The Winx Saga è finalmente arrivata su Netflix. La nuova serie, dal venerdì appena passato, è infatti disponibile per la visione sulla celebre piattaforma di streaming e in questo primo fine settimana è stata la più seguita in Italia. Come molti sanno, Fate è basata sul popolare cartone animato Winx Club, creato dal produttore televisivo e cinematografico Igino Straffi nel 2004. Tuttavia, questa serie non è interamente “Made in Italy”, in quanto è stata prodotta dalla società di produzione indipendente inglese Archery Company in associazione con l’italiana Rainbow. È stata interamente girata in Irlanda tra il settembre ed il dicembre 2019, soprattutto negli studi del piccolo paese di Ashford, ma anche nella vicina città di Wicklow.

Fate – The Winx Saga: la trama in breve (spoiler alert)

La serie, interpretata da Abigail Cowen, racconta la storia di Bloom, un’adolescente che scopre tragicamente la sua vera identità e giunge nel regno di Solaria per far parte dell’Accademia di Alfea, la quale addestra le fate nelle arti magiche da migliaia di anni. La protagonista è tuttavia una fata diversa dalle altre: la ragazza è infatti cresciuta nel mondo degli esseri umani, e, nonostante il suo animo gentile, dentro di sé nasconde un forte potere magico in grado di distruggere entrambi i mondi.

Durante questa prima stagione cerca quindi strenuamente risposte sulla propria identità e su quelle dei suoi genitori biologici, constatando come tutti sembrino mentirle a riguardo. La sua vicenda si intreccia con quelle di altri personaggi: naturalmente compaiono anche le altre fate e i protagonisti del cartone animato: Stella, Musa, Aisha, Sky e Riven. Ma le differenze con il cartone non mancano: Tecna infatti (per ora) non compare e Flora è “sostituita” da quella che si presenta come “sua cugina”: una fata di nome Terra.


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Il parere del pubblico e della critica

Fate – The Winx Saga, sebbene apprezzata da molti, ha suscitato qualche critica da parte dei fan del classico cartone animato, a causa di alcune non trascurabili differenze. Oltre a quella relativa ai personaggi una caratteristica che balza immediatamente agli occhi dello spettatore (fin dalla prima sequenza) è il “tono”: le protagoniste affrontano delle entità maligne, note come i Bruciati, che attentano continuamente alla serenità di tutta Alfea. Di fatto, gli scontri del cartone animato (privi di violenza o spargimenti di sangue) sono un lontano ricordo. Tuttavia, una buona fetta del pubblico è rimasta affascinata dal nuovo modo di raccontare la storia e dalla recitazione dei personaggi. Per questo, generalmente, gli spettatori hanno dato pareri positivi riguardo questa prima stagione di Fate – The Winx Saga.

Ma la critica vera e propria non si è invece risparmiata, come visibile nell’immagine sottostante: sull’autorevole sito web di recensioni Rotten Tomatoes la serie – al momento – è praticamente un flop. Ed è una sorpresa, considerando che l’83% degli spettatori ha lasciato una valutazione positiva (869 voti espressi). In generale, la valutazione media è di 4.19 stelle su 5: un dato comunque buono.

Le valutazioni relative alla serie visibili sul sito di recensioni Rotten Tomatoes (al 25 gennaio 2021) – MeteoWeek.com | fonte: Rotten Tomatoes

Il cosiddetto “Tomatometer”, basato sulle recensioni dei critici verificati si ferma invece ad un sorprendente – nonché deludente – 33% (su 12 recensioni). Un punteggio di approvazione molto basso, reso evidente dalla valutazione media di questo indice: 5 su 10. Insufficiente.

Certo, sono passati solamente pochi giorni dall’uscita di Fate – The Winx Saga, ma questo punteggio – alla luce delle valutazioni degli spettatori e della grande audience raggiunta – non può non sorprendere.