Tecnologia Li-Fi arriva a Roma: cos’é e come funziona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Il termine Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, si tratta di una tecnologia di trasmissione dati “senza fili” che sfrutta lo spettro di onde di luce visibili a occhio nudo.

La nuova tecnologia sperimentale Li-Fi sarà utilizzata in una scuola a Roma – MeteoWeek.com

Essendo ad oggi miliardi i dispositivi che utilizzano la banda radio per la comunicare dati, è verosimile pensare che in un futuro prossimo a noi potrà essere usata la tecnologia Li-Fi, un idea nata quasi 10 anni fa che potrebbe addirittura sostituire le onde radio WI-FI e molti altri tecniche di comunicazione “wireless”.

Li-Fi permette la trasmissione di dati (anche in quantità importanti) ad altissima velocità. Questa tecnologia non è nuova nel panorama dello scambio dei dati senza fili, visto che è utilizzata già oggi per mediare scambi di dati ridotti: basta pensare al funzionamento del telecomando che invia input con impulsi luminosi a infrarossi (invisibili a occhio nudo, ma pur sempre onde luminose) alla tv.

Anche per la tecnologia Li-Fi (come quella Wi-Fi) occorrono le opportune infrastrutture che però, in questo caso, consistono semplicemente in ricettori di impulsi luminosi a LED.

Il funzionamento di questa tecnologia si basa su un ricevitore, che capta attraverso un sensore ottico, dei segnali luminosi provenienti da un LED: questi vengono successivamente decodificati in impulso elettrico e trasmessi a un software sotto forma di codice binario. Quest’ultimo invia i dati pronti ad essere letti e utilizzati da dispositivi come pc, tablet e smartphone.

Qualsiasi luogo potrebbe essere ideale per la ricezione dei segnali luminosi, poiché ad oggi ogni edificio, pubblico o privato che sia, è rifornito di elettricità e/o impianti luminosi: di conseguenza ognuno di questi sarebbe coperto automaticamente da un potenziale segnale Li-Fi.

Molte aziende stanno infatti effettuando investimenti in ricerca e sviluppo su questa tecnologia tra cui una scuola a Roma la quale fa un passo avanti, cogliendo l’opportunità verso il suo impegno a diventare una città sempre più all’avanguardia tecnologica.

La descrizione schematica sul funzionamento del Li-Fi – MeteoWeek.com

I vantaggi della LI-FI sono molti, elenchiamone alcuni pensati fino ad oggi:

  • la trasmissione dei dati sarà compiuta in totale sicurezza, grazie agli impulsi luminosi delle luci a LED che garantiscono una direzione del flusso dei dati che si limita alla stanza in cui è stabilita la connessione. Questo aspetto riveste un’importanza fondamentale, risolvendo il problema relativo alle intrusioni alla rete dall’esterno. L’unico modo per violare il sistema sarebbe quello di essere fisicamente presenti nell’ambiente in cui si trova la fonte di luce
  • Una fonte di luce di buona qualità garantirebbe una connessione ad altissima velocità e molto più stabile rispetto a quella tramite Wi-Fi.
  • Una richiesta sempre più crescente di trasmissione dati rende il campo elettromagnetico di conseguenza sempre più “affollato”. Gli esperti in materia affermano che lo spazio in cui le bande elettromagnetiche operano sarà destinato ad esaurirsi apparirà necessario rivolgersi ad una modalità di trasmissione dei dati alternativa come Li-Fi
  • Secondo i sostenitori di questa tecnologia, questa sarebbe molto più sicura per la salute di quanto non lo siano le tecniche attualmente in uso. Sebbene non sia stato ufficializzato nemmeno dall’OMS che il Wi-Fi possa provocare effetti indesiderati, bisogna pur sempre considerare l’inquinamento di onde elettromagnetiche a cui siamo sottoposti oggigiorno. La tecnologia Li-Fi consentirebbe quindi la trasmissione dati senza fili in modo certamente innocuo per la salute
  • Non è necessario implementare infrastrutture già presenti sotto forma di reti elettriche. L’unica modifica da apportare sarebbe la sostituzione delle lampadine con quelle a LED
  • Il ridotto impatto energetico attestato da un calcolo sull’efficienza energetica attesta un consumo 6.5 w in meno rispetto a un router Wi-Fi tradizionale, che consuma all’incirca 20 watt, impiegando circa 13,5 watt per ogni dispositivo Li-Fi. Inoltre gli impianti necessari all’implementazione della tecnologia LI-FI sono largamente sostenibili, poiché non promuovono l’inquinamento elettromagnetico.
Moduli Li-Fi in fase sperimentale – MeteoWeek.com

Vi sono però dei lati negativi che caratterizzano la tecnologia Li-Fi tra cui:

  • L’attuale limitazione delle distanze di comunicazione rappresenta la caratteristica più penalizzante della tecnologia LI-FI riguarda l’interruzione del campo di invio / ricezione dei dati, i quali essendo trasmessi in maniera direzionale potrebbero essere interrotti da qualsiasi oggetto interposto facendo da ostacolo
  • impossibilità di utilizzo a luce spenta, anche se questo problema è raggirabile diminuendo di parecchio l’intensità fino a raggiungere una luce non percepibile a occhio nudo.
  • difficoltà di ricezione del segnale in particolari condizioni atmosferiche in ambienti esterni in cui fattori come smog e pioggia potrebbero pregiudicare la qualità del segnale, diminuendone l’efficienza.

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I campi di applicazione sono tanti, la maggior parte dei quali ancora non scoperti, trattandosi di una tecnologia in piena fase di sviluppo. Attualmente non si tratta sicuramente di una tecnologia fruibile dalle masse a causa dei suoi costi e dalle sue poche implementazioni nella tecnologia con cui interagiamo tutti giorni per trasmettere e ricevere dati: un router compatibile con la tecnologia Li-Fi comprende una lampada realizzata da un’azienda francese che è stata lanciata sul mercato al prezzo di 800 euro circa. Con il passare del tempo, e man mano che la tecnica Li-Fi troverà una sempre maggiore applicazione, le aziende produttrici saranno in grado di abbattere i costi di produzione permettendo la tecnologia a portata di tutti.