AirPods Max: la nuova frontiera dell’AR

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Apple fa parlare di nuovo di sé ma stavolta non si tratta di un dispositivo solito in  produzione in casa Apple.

Ecco le nuovissime AirPods Max by Apple – MeteoWeek.com

Arrivano AirPods Max, le prime cuffie interamente progettate da Apple e già in vendita dal 15 dicembre e preordinabili. Vantano una moltitudine di caratteristiche di cui alcune, senza troppi giri di parole, non hanno concorrenti validi sul pianeta Terra.

Partiamo col dire che vantano caratteristiche tecniche da urlo, partendo da un audio ad alta fedeltà impartito dai padiglioni. Una miscela di componenti elettronici che vanno dai driver dinamici di alta qualità, in cui sono presenti per singola unità un doppio magnete al neodimio, che ridurrebbe così al minimo la distorsione armonica restituendo un alto grado di fedeltà sonora, fino ai numerosi microfoni che permettono alla tecnologia di Noise Cancelling (in cui Bose, partner di Apple, fin ora era il campione indiscusso sul mercato in termini di qualità fornita) di rendere al massimo: affidano a un’intera squadra di microfoni, di cui sei rivolti verso l’esterno rilevando il disturbo ambientale, e due verso l’interno per misurare i suoni che arrivano all’orecchio. Denominati dall’azienda “beamforming microphones”, contribuirebbero inoltre a isolare la propria voce durante le chiamate in modo da renderla cristallina, anche in caso ci si ritrovi all’aperto con condizioni di forte vento.

La vera novità però non sta sul fronte hardware ma su quello software. L’azienda ha deciso di lanciare sul mercato un nuovo tipo di tecnologia AR (realtà aumentata) che porterà grossi cambiamenti nel modo in cui ci poniamo nei confronti dell’ascolto multimediale: ecco la generazione dell’audio computazionale.

Grazie a 2 chip H1 (uno per ogni padiglione) le cuffie di casa Apple potranno operare meraviglie, quali adattare il suono alla posizione e all’isolamento dei cuscinetti, e modulare l’audio di un film dandoti l’impressione di essere al centro della scena!

Più precisamente parliamo di equalizzazione adattiva”, feature che regola il suono in base all’esatta posizione dei cuscinetti sulla testa e al livello di isolamento che sono in grado di creare. In pratica i microfoni rivolti verso l’interno rilevano quello che l’utente ascolta tarando le frequenze della musica e restituendo un audio ricco e omogeneo che riproduca ogni singola nota con la massima fedeltà.

Il case che permetterà alle AirPods Max di ricaricarsi mentre non vengono utilizzate

Se invece si parla di guardare film e serie TV, nell’era della fruibilità dei contenuti on demand su dispositivi mobili, l’audio spaziale di AirPods Max entra in gioco: il rilevamento dinamico della posizione della testa, grazie ai giroscopi e agli accelerometri integrati nel tuo dispositivo Apple che lavorano in simbiosi, riconoscono il movimento della tua testa ancorando i suoni al dispositivo. In pratica sarà come non indossare le cuffie e ritrovarsi in una sala cinematografica, dove l’audio viene diffuso da punti fissi, che quindi vengono percepiti dall’ascoltatore in base alla sua posizione (e di conseguenza, a quella della sua testa) all’interno della sala.


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Parlando di caratteristiche ormai fondamentali quali la durata della batteria (di ben 20 ore) e la carica rapida con 1 ora e mezza di ascolto con soli 5 minuti di ricarica si piazzano tranquillamente al pari (e forse oltre) ai top di gamma già presenti sul mercato.

Un design unico come Apple solo sa fare le rendono ancora più un oggetto desiderabile, contando il fatto che vengono fornite di base col case che permette di poterle ricaricare on-the-go.

Un vero passo avanti per Apple che si lancia con un prodotto realmente innovativo e lo integra in un ambiente già testato e con milioni di utenti altamente fidelizzati. L’unico vero problema resta il prezzo: si tratta di una cannonata da 629 euro che non tutti saranno in grado di prendere in considerazione per il prodotto in questione. Chi risponderà per primo e in maniera adeguata alla mossa del colosso di Cupertino?