Come preservare i nostri dati privati su Google e mantenere le funzioni smart

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30

I nostri dati privati su Google potrebbero essere meno sicuri di quel che si pensa. Fortunatamente l’azienda è intervenuta, e permetterà a breve di disabilitare alcune funzionalità mantenendo le funzioni smart.

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Prossimamente sarà possibile mantenere le funzioni smart su Gmail, Chat e Meet, preservando però i propri dati personali. – MeteoWeek.com

Navigando sul Web vi sarete senz’altro accorti di quanto sia facile, per i vari siti che visitate, raccogliere i vostri dati privati – personali o di ricerca che siano – a fini per lo più commerciali o comunque di indicizzazione. E’ il caso dei cookie, ad esempio, che raccolgono varie tipologie di dati utente al fine di proporre comunicazioni di marketing aderenti alle ricerche svolte, di erogare un servizio più idoneo al visitatore e altro ancora.

Tuttavia, l’utente è del tutto libero di rifiutare queste condizioni, salvo in alcuni casi specifici. Per questo motivo, alcune compagnie e siti Web si stanno adeguando ai nuovi standard sulla privacy, dando la possibilità di accettare o rifiutare la raccolta dei propri dati.

E’ il caso di Google e in particolare delle sue funzioni smart: ma di cosa si tratta?

Gmail, Chat e Meet

Le piattaforme su cui i dati privati su Google potranno essere preservati entro breve saranno Gmail, Chat e Meet, ossia le tre principali piattaforme comunicative messe a disposizione dal colosso statunitense.

Tali piattaforme presentano delle funzionalità smart: per chi non sapesse quali sono, basti pensare alla suddivisione in categorie in Gmail, nelle quali si possono ricevere mail social, promozionali o generiche. O ancora, sempre restando nell’ambito della suite e-mail di Google, i suggerimenti di scrittura della mail; i consigli di Google Maps, che più di tutti prevedono il raccoglimento dei dati utente sfruttando il GPS e le ricerche effettuate.

Tutte queste funzioni in realtà richiedono un massiccio dispiego di raccoglimento di dati personali, non soltanto Maps. Tale raccoglimento inoltre è associato anche ad altre applicazioni di Google, e la tematica della privacy in merito è sempre molto dibattuta, nonostante l’azienda sia un autentico punto di riferimento e dunque non è difficile fidarsi.

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Assieme ai social network, anche Google raccoglie in modo massiccio i dati personali dell’utente a fini commerciali o di miglioramento dell’esperienza. – MeteoWeek.com

Dati privati su Google: tutto in un unico luogo

Tra qualche tempo Google metterà a disposizione degli utenti la possibilità di accettare o rifiutare due precise richieste in termini di privacy. La prima è il consenso all’utilizzo delle funzioni smart, per il quale di conseguenza si accetta di cedere i dati personali. La seconda è il consenso alla cessione dei propri dati per l’utilizzo in altre applicazioni di Google.

Queste due funzionalità, e la possibilità di accettare o rifiutare i rispettivi termini d’utilizzo, erano già presenti in precedenza ma in luoghi diversi. A breve Google le introdurrà su Gmail all’interno di un unico messaggio, rendendo il tutto molto più chiaro e fruibile.


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Per poter accettare o rifiutare le funzionalità, basterà accedere a Gmail e, quando apparirà il messaggio, spuntare l’opzione desiderata. Il procedimento si svolge in due semplici step e in breve tempo avrete dato il consenso o meno alla cessione dei vostri dati privati su Google.

Ciò non toglie che potrete riattivarle in seguito, qualora per voi non fosse un problema e se vorrete sfruttare la suite di Google al 100%.