WhatsApp e la truffa che azzera il credito residuo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:30

WhatsApp è oggi uno dei servizi di messaggistica istantanea tra i più utilizzati al mondo e da milioni di italiani. Le chat diventano quindi uno strumento indispensabile quando il contatto fisico dev’essere limitato.

Lo scorso settembre è stato segnalato più volte e da svariati utenti della piattaforma un messaggio alquanto insolito e sospetto. Anzi, per di più era associata la sparizione, anche totale, del credito residuo.

Il messaggio imputato come pericoloso recita: “Attenzione a WhatsApp! tuo numero non è registrato. Clicca qui per registrarlo”. Ed è qui che il tuo credito residuo sulla sim è in pericolo. Di per sé il messaggio di testo non rappresenta alcuna minaccia, se non per il link che riporta allegato in seguito. Questo perché il link in questione è un malintenzionato e primitivo tentativo di phishing portato avanti da parte di qualche malintenzionato che agisce per vie traverse e poco legittime sul web.

L’obiettivo di chi diffonde questa tipologia di messaggi su WhatsApp ha lo scopo preciso di sottrarre informazioni personali agli utenti per favorire poi l’attivazione di servizi a pagamento. Per questo motivo, chi abbocca a questo tipo di truffe può anche trovarsi parecchi euro in meno sul credito residuo.

Questa tecnica si chiama phishing ed è una truffa informatica ormai conosciuta ma purtroppo ancora all’ordine del giorno. Effettuata inviando un messaggio di testo tramite un’e-mail, sms o qualsiasi servizio di messaggistica istantanea i malintenzionati utilizzano  il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, con cui si invita il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.), motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico. Il termine è una variante di fishing (letteralmente “pescare” in lingua inglese) che allude all’uso di tecniche sempre più sofisticate per “pescare” dati finanziari, personali, e password di un utente.

Eliminare i messaggi potenzialmente pericolosi è la prima linea di difesa per se stessi e contro la diffusione di questi ultimi.

C’è un’azione molto semplice da intraprendere quando si ricevono questo tipo di messaggi: Proprio come per le fake news e le comunicazioni fasulle legate ai più svariati campi, è sicuramente quella di non fornire alcun dato e quindi di non cliccare il suddetto link, ma anzi di eliminarlo seduta stante insieme a tutti i messaggi sospetti. Possibilmente sarebbe una buona azione avvisare chi ci è più caro  e spiegare come potersi difendere da queste minacce e come riconoscerle subito.


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Per difendersi da questo tipo di truffa informatica, sempre più in voga da parte degli hacker informatici dal 2018 a questi ultimi anni, bisogna fare attenzione non solo alle chat di whatsapp, ma infatti come già detto anche alla casella di posta elettronica, che potrebbero contenere mail fraudolente che riportino per esempio a siti con le fattezze di importanza mondiale con link fasulli che potrebbero essere usati per rubare le vostre credenziali e quindi il vostro account al quale magari è collegata una carta di credito (immaginiamo per esempio un account di Amazon in cui basta fare un solo click per acquistare un prodotto!). Per difendersi esistono anche delle estensioni del browser Chrome che smaschera gli indirizzi sosia: si chiama “Suspicious Site Reporter” e si abilita aggiungendo l’estensione al browser dal web store di Google Chrome.