Chrome OS Flex farà rivivere i nostri vecchi Pc e Mac ormai obsoleti rendendoli ancora utili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

Dopo aver annunciato Chrome OS Flex a Febbraio in “accesso anticipato”, Google fa sapere che il sistema operativo è pronto per la distribuzione generale. Certificato su oltre 400 dispositivi, Chrome OS Flex guarda ai vecchi PC e Mac che vogliono tornare a nuova vita con un sistema operativo veloce, scattante e sicuro.

Chrome OS Flex - androiditaly.com
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Chrome OS Flex: come dare nuova vita ai vecchi pc

Chrome OS Flex, il sistema operativo annunciato a Febbraio e nato con l’obiettivo di dare ai possessori di vecchi PC e Mac (con CPU Intel o AMD) una soluzione sostenibile per modernizzare i loro dispositivi, è pronto a fare il grande salto: dalla fase di accesso anticipato si passa alla disponibilità generale

Google afferma di aver certificato il sistema operativo per oltre 400 dispositivi, tra cui computer della Apple, Dell e HP, tutti in grado di far girare Chrome OS Flex in maniera fluida e stabile. La lista completa è consultabile a questo indirizzo, anche se potete provare ad installare il sistema su qualsiasi PC che rispetti i requisiti minimi.

Il funzionamento di tutte le componenti hardware non è però assicurato perchè i sistemi devono almeno avere 4 GB di RAM e 16 GB di storage. Per quanto riguarda la CPU è necessaria una soluzione a 64 bit di Intel o AMD (no ARM), quindi la scelta è molto ampia. Attenzione però, per quanto concerne la GPU è bene sapere che le soluzioni integrate Intel GMA 500, 600, 3600 e 3650 non rispettano gli standard prestazionali richiesti.

Chrome OS Flex: l’ installazione

Il sistema operativo è figlio di un’acquisizione operata da Google nel 2020, quella di Neverware, realtà creata da CloudReady per consentire alle singole persone o aziende di trasformare i vecchi PC e Mac in quelli che potremmo definire “Chromebook”, anche se Google sottolinea che ci sono differenze tra Chrome OS Flex e Chrome OS. Ad esempio, Chrome OS Flex non supporta le app Android o lo store Google Play, né Parallels Desktop per avviare macchine virtuali Windows.

L’ installazione di Google Chrome OS Flex richiede la creazione di una chiavetta USB con 8 GB o più di spazio libero tramite il browser Chrome e l’estensione Chromebook Recovery Utility.

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Benché Chrome OS Flex nasca, in primis, per recuperare vecchi sistemi “consumer” da destinare ad un’esperienza principalmente basata su browser, Google in un post sul proprio blog ha illustrato il potenziale del sistema operativo anche in ambito enterprise, spiegando come 200 Nordic Choice Hotels l’abbiano usato per ripristinare 2000 computer Windows in circa 2 giorni dopo un attacco ransomware.

Inoltre, potrebbe essere una soluzione interessante anche per le scuole, dove l’hardware datato è purtroppo molto diffuso. Chrome OS Flex, essendo basato sul browser, si avvantaggia della stessa infrastruttura di sicurezza di Chrome. 

Chrome OS Flex: ulteriore info

Mentre gli utenti singoli possono usarlo gratuitamente, quelli aziendali che desiderano sfruttare le potenzialità di gestione di Chrome Enterprise Upgrade dovranno pagare dopo una trial di 30 giorni fino a 50 dispositivi.

L’azienda punta anche sul messaggio ecologista per rendere più appetibile Chrome OS Flex. “Nel mondo, ogni anno, vengono generate 40 milioni di tonnellate di e-waste – è come buttare 800 portatili al secondo. Aggiornare i dispositivi a Chrome OS Flex anziché sostituirli del tutto è un modo efficace per ridurre gli sprechi e prevenire questo problema crescente”.

Google, inoltre, dichiara anche che i dispositivi che eseguono Chrome OS Flex consumano in media il 19% di energia in meno rispetto ad altri computer. Di conseguenza, la catena Nordic Choice Hotels “risparmierà fino a 1,5 milioni di chili di CO2 nei prossimi otto anni, l’equivalente di quanto permetterebbero di risparmiare 2.000 acri di foresta matura”.

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🔴  FONTE:  www.dday.it, www.hwupgrade.it