La giapponese Onkyo chiude: dichiarato fallimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30

Capita molto spesso che diverse aziende decidano di chiudere i battenti in maniera definitiva, e nella maggior parte delle volte ciò accade per il semplice fatto che non riescano a decollare come dovrebbero. In questo caso parliamo di una compagnia che dobbiamo salutare per sempre; non avremo mai più la possibilità di rivederla attiva e tanto meno di poter comprare i suoi fantastici prodotti ad un prezzo conveniente. Ma di quale società stiamo parlando?

La giapponese Onkyo chiude: dichiarato fallimento
Certe situazioni dobbiamo accettarle per come sono – MeteoWeek.com

La Onkyo Home Entertainment ha annunciato l’istanza di fallimento presso la corte distrettuale di Osaka, con una cifra totale che ammonta sino a 3,1 miliardi di yen, i quali sono circa 23 milioni di euro. Parliamo di un marchio storico nato con il nome di Osaka Denki Onkyo KK nel 1946, il quale versava in condizioni difficili da lungo tempo e ha tentato varie vie per rimettere in sesto i propri conti, seppur con scarso successo.

Infatti, nel 2019 aveva stretto un patto con la divisione dei dispositivi audio e video Sound United, ma non ha visto la luce per molto tempo: mesi dopo l’accordo è saltato ed ha perso ancora più profitti di quanti non ne avesse avuti in precedenza. Un’altra operazione simile è stata quella che li ha visti protagonisti lo scorso anno, nel quale ad acquisire le Home Audio e Video di Onkyo sono state le aziende VOXX International Corporation e Sharp Corporation.

La caduta della Onkyo e la sua sostituzione con altre società del settore

La giapponese Onkyo chiude: dichiarato fallimento
Onkyo, che ha tentato di tenersi attiva per tanti anni, ormai è solo un ricordo – MeteoWeek.com

La situazione non poteva che peggiorare ancora di più nonostante tutti i tentativi fatti per evitare che ciò accadesse; lo scorso marzo erano fallite due sussidiarie, una delle quali si occupava di assemblare prodotti per terzi esattamente come gli speaker per fare un esempio. Da quel momento in poi, Onkyo aveva cessato quasi del tutto la maggior parte delle attività e si era limitata a gestire una controllata già venduta.

Nikkei, che ha dato reso pubblica la news del fallimento, sostiene che i dirigenti abbiano tentato di salvare la compagnia mantenendo lo stesso modello di business, però su una scala più piccola, senza arrivare a dei risultati che potessero risollevare la società. La testata giapponese ritiene in ogni caso che il marchio Onkyo sopravviverà e non morirà a differenza della compagnia originale; a portarlo avanti saranno Voxx e Sharp, le quali continueranno ad usarlo per proporre prodotti per il mercato audio/video come gli amplificatori stereo e home cinema.

Quindi, anche se l’azienda originale ha chiuso, ci saranno altre persone che continueranno a produrre dei dispositivi molto simili a quelli della società vera e propria, segno del fatto che non sia stata abbandonata del tutto l’idea di base. Per quello che abbiamo detto è probabile che possa rivelarsi essere un’ottima iniziativa quella di tentare di acquistare i dispositivi di Voxx e Sharp; ci sorprenderà sicuramente la somiglianza tra questi e quelli di Onkyo.