Tesla pensa anche al mercato italiano: installato il primo Urban Supercharger nel Belpaese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Un onda da cavalcare. Tesla è sulla cresta da un bel po’ e ha deciso di puntare sul Belpaese. C’erano già quattordici stazioni di ricarica in Italia, sparse in tutto lo stivale, che si erano aggiunte alle 35 già attive. Ora la società il cui CEO è Elon Musk, sale di livello.

Tesla 20220502 tech
Tesla – MeteoWeek.com

L’azienda californiana specializzata nella produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico, chiamata così in onore del noto inventore, spinge sull’acceleratore nel mercato italiano e istalla il primo Urban Supercharger.

Si differenziano dalle altre per una chiara scelta di portare l’ecosostenibilità nei centri urbani, non a caso il primo centro di queste super ricariche sarà a Milano, località City Life, una scelta strategica visto che nelle vicinanze sorge il noto Centro Commerciale Le tre Torri.

Una bella sgasata nella corsa alle fonti di energia rinnovabili

Tesla Supercharger 20220502 tech
Tesla Supercharger – MeteoWeek.com

I Supercharger sono quelle delle stazioni esclusive di ricarica rapida fino a 250 kW, nate con il chiaro intento di dare una bella sgasata nella corsa alle fonti di energia rinnovabili. Solitamente queste colonnine erogano una potenza di 72 kW per auto, senza riduzione in caso di auto collegate in stalli adiacenti, l’ideale dunque per una ricarica veloce, ma che consenta anche di fare veloci commissioni.

L’Urban Supercharger rappresenta una stazione di ricarica rapida DC a 480 volt utilizzabili in Italia solo da quattro tipi di vetture: dalla Tesla Model S, Model X, Model 3 e Model Y. Negli Stati Unti e in alcuni Paesi europei, invece, sono adibite alla ricarica delle altre auto elettriche.

La rete Tesla è in costante aumento nel nostro Paese. Nel corso del 2022 saranno aperte 14 nuove stazioni di ricarica. Di seguito l’elenco di quelle già attive: Grugliasco (TO, 12 stalli), Moncalieri (TO, 8 stalli), Cavaglià (BI, 8 stalli), Imperia (10 stalli), Varazze (SV, 8 stalli), Dorno (PV, 12 stalli), Melagnano (MI, 8 stalli), Arese (MI, 8 stalli-colonne V3), Sondrio (8 stalli), Piacenza (8 stalli), Brescia (12 stalli), Affi (VR, 6 stalli), Vicenza (12 stalli), Mogliano Veneto (TV, 8 stalli), Occhiobello (RO, 8 stalli), Trento (10 stalli), Borca di Cadore (BL, 8 stalli), Palmanova (UD, 8 stalli), Campogalliano (MO, 8 stalli), Modena (12 stalli), Forlì (4 stalli, colonne V3), Forte dei Marmi (LU, 8 stalli), Firenze (8 stalli), Arezzo (8 stalli), Grosseto (8 stalli). E ancora.

Scendendo dallo Stivale, ecco Fano (PU, 4 stalli), Tarquinia (VB, 10 stalli), Magliano Sabina (RI, 8 stalli, Ceprano (FR, 8 stalli), San Giovanni Teatino (CH, 8 stalli), Mercato San Severino (SA, 6 stalli), Cerignola (FG, 8 stalli), Morano Calabro (CS, 4 stalli), Palmi (RC, 4 stalli).