La scienza ha studiato il perchè delle braccia corte dei t-rex: ecco il motivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Vi siete mai chiesti perché il t-rex avesse delle braccia così corte? Ebbene, la scienza ha pensato bene di stipulare delle ipotesi dopo la realizzazione di alcuni studi

Le braccia del T-rex: a cosa servivano?- MeteoWeek.com

Quello di cui stiamo per parlarvi è probabilmente l’animale più simbolico dell’era dei dinosauri e dei film a tema, il predatore per eccellenza che ha dominato irreprensibilmente la preistoria e non esiste essere umano  che non ne abbia sentito parlare almeno una volta nella sua vita. Parliamo del Tyrannosaurus rex, o più comunemente noto come T-rex nella forma slang.

Per quanto nell’immaginario collettivo il T-rex occupi da sempre i primi posti della classifica dei predatori più feroci, presenta una caratteristica che lo ha portato negli anni essere soggetto di scherno, una lista infinita di meme su internet e prese in giro per quanto riguarda la conformazione e le dimensioni delle sue braccia. Piccine picciò.

Tutt’ora i paleontologi e i biologi di tutto il mondo si interrogano sul perchè l’evoluzione abbia portato questo dinosauro dalle forme mastodontiche ad avere questo “difetto”.

in che modo i T-rex utilizzavano le loro piccole braccia? E a cosa servivano?
La risposta è meno scontata del previsto e sull’argomento sono stati redatti alcuni studi i cui risultati non sono condivisibili da tutti.  Non ci sono certezze al 100% al momento, vediamo quindi quali sono le ipotesi più in ricercate e appoggiate sull’argomento.

  • LE BRACCIA DEI T-REX ERANO ARMI SPIETATE PER I NEMICI

T-Rex- MeteoWeek.com

Si pensa  che i lunghi artigli, che misuravano fino a 10 cm avrebbero potuto infliggere l’attacco procurando ferite profonde alla preda. Secondo gli studi, gli antenati della creatura molto probabilmente erano dotati di arti ancora più lunghi. Sempre secondo il paleontologo Stanley, forse un tempo le braccia avrebbero potuto bilanciare il dinosauro nella postura ma il loro percorso evolutivo potrebbe averli portati a sostenere solamente sulle gambe l’enorme peso della parte superiore del corpo, rendendo le braccia “inutili”.

  • VENIVANO UTILIZZATE DURANTE L’ACCOPPIAMENTO

Si tratta della teoria con minor pubblico al seguito, ma che da anni viene presa in considerazione da alcuni paleontologi che ne sono convinti al 100%. Si pensa che i maschi di T- Rex usassero principalmente le braccia e le mani per aggrapparsi alle femmine durante l’accoppiamento; tuttavia non possiamo nemmeno escludere che questo fosse uno tra i tanti utilizzi e non quello esclusivo, anche perché ci sembra strano servissero solo ed esclusivamente a quello. Non serve essere paleontologi per capire che sia i maschi che le femmine di T-rex erano dotati degli stessi arti e quindi è lecito credere che gli esemplari femminili utilizzassero le loro braccia in altri modi, non certo per l’accoppiamento.

  • SERVIVANO PER RIALZARSI DOPO UNA CADUTA

Potrebbe sembrare poco credibile ma è tra le conclusioni a cui alcuni studi sono arrivati, e chi siamo noi per non riportarla?. Il T-rex usava le sue braccia per sollevarsi da terra quando gli capitava di cadere durante una battaglia, tuttavia non esiste nessuna prova diretta rilevabile dai fossili a disposizione che possa confermare questa possibilità. Fa piuttosto ridere il pensiero del T.rex, cos pesante maestoso, che si aiuta con le piccole braccia per rialzarsi.

“Le braccia più lunghe, specialmente nel loro orientamento naturale, un po’ esteso anteriormente, le avrebbero portate nell’ambito delle mascelle più letali mai registrate sulla terraferma. Il pericolo di ferite, amputazioni, infezioni, malattie e morte definitiva… sarebbe stato un selettivo forza di riduzione, indipendentemente dalla funzionalità relitta degli arti. Ipotizziamo, quindi, che la riduzione delle dimensioni degli arti anteriori fosse una funzione secondaria della selezione per qualcos’altro. In quanto tale, non dovremmo cercare la funzionalità in questi arti ridotti, ma per come tale riduzione servisse a uno scopo più ampio”.