Fino a che punto ci si può spingere per conquistare nuovi followers?

Solo per essere seguiti dal più alto numero di followers possibili andreste dritti in carcere o, peggio, rischiereste la vita?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

Leggendo il titolo di questo pezzo potrebbe sembrare una predica con morale di fondo, forse una omelia da film steampunk, invece è successo realmente, con conseguenze spiacevoli.

Gli Strokes Twins prima della rapina alla banca
Gli Strokes Twins prima della falsa rapina alla banca – MeteoWeek.com

Ricordate la storia moderna? YouTube nasce negli Stati Uniti dove si fa conoscere rapidamente prima che da noi, con canzoni, spezzoni di film e tutorial per fare varie cose del tipo “fai da te” finche non nascono gli youtuber. Questa nuova figura, sviluppatasi molto grazie alla generazione Z, comprende tutte quelle persone che intrattengono con le loro testimonianze ed esperienze video gli spettatori web per professione. Alcuni sono arrivati ad un punto di non ritorno, come fosse l’unico stimolo necessario. Spesso vediamo, o meglio siamo solo stati abituati a notare, i selfie estremi, in posti assurdi, molto pericolosi oppure in situazioni dove la vita la si rischiava davvero per uno scatto istantaneo che porti alla “gloria” di qualche attimo su Web.

Con YouTube come piattaforma leader su tutte le altre, anche i video passano per questo “stretto corridoio”: sempre più assurdi, spericolati, senza i giusti precetti comuni solo perché così è più facile farsi vedere o comunque avere followers nello specifico. Si, la strategia di caccia è quella di prendersi i click e i like di approvazione da chi già segue e rimane incollato davanti ad un display ad intrattenersi mentre, dall’altro lato, bisogna tentare e far incuriosire chi ancora non conosce tutto questo.

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Il canale YouTube degli Strokes Twins
Un fermoimmagine del canale YouTube degli Strokes Twins – MeteoWeek.com

Ma cos’è successo di diverso e grave stavolta?

Abbiamo assistito ad una audace quanto folle idea poi concretizzata, quella di inscenare una rapina. Si proprio così, commettere un reato anche se per gioco, se solo come burla o scherzo di cattivo gusto, catturando inconsapevolmente le facce di chi stava lavorando o servendosi degli sportelli bancari interni, col solo scopo di avere più click, di stare davanti ad altri concorrenti, di lanciare a livelli ancora più alti il proprio canale YouTube.

Così due famosi youtuber che vantano un canale da ben 6,7 milioni  di iscritti ha fatto questo a fine del 2019, quando ancora non conoscevamo la pandemia Covid che, a molti, ha aperto la strada di YouTube, come spettatore o come nuovo youtuber professionale o dilettante che sia. Ma tornando ai due fratelli, gli Strokes Twins, hanno compiuto un grave  crimine, pur senza ledere nessuno, ma creando grande scompiglio.

Ben progettato in tutto, dai costumi con passamontagna ad armi, dalle borse ai soldi sino all’auto per la fuga. Naturalmente i ragazzi poco più che maggiorenni all’epoca dei fatti, volevano solo creare scompiglio, innovare con qualcosa di mai ripreso a questo modo e sopratutto stupire. Le armi, se pur repliche perfette erano finte, così come i soldi che erano contraffatti, ma hanno comunque tratto molti in inganno. Si pensi solo che per scappare dal luogo del reato hanno chiamato un mezzo Uber che li ha trasportati lontano.

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Quale condanna derivata per i fatti del 2019?

Volete quindi sapere l’epilogo? che il giudice del caso ha decretato che per i reati o i possibili commessi, e parliamo di minaccia, frode, inganno e falsa prigionia, potevano rischiare sino a 5 anni di carcere, mentre la loro dichiarazione di colpevolezza li ha portati ad una condanna di “sole” 160 ore ai servizi sociali, anziché una più severa condanna dentro un carcere statale.

Che sia stata capita dal giudice la sciocca follia dei ragazzi, che sia stata calcolata la loro giovane età ed i motivi scatenanti del gesto, rimane un fatto solo: che la pena è stata erogata e che il loro canale è ancora attivo macinando milioni di visualizzazioni ogni loro video postato.

Insomma, che quasi valga la pena “beccarsi” i lavori ai servirsi sociali in cambio di redditi stratosferici?