Perseverance, la sua avventura sin oggi e la ricerca di vita su Marte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20

Da Luglio 2020 fino ad oggi: la sonda Perseverance atterra finalmente sul pianeta rosso. Ecco la sua storia.

Perseverance arriva su Marte – MeteoWeek.com

Pochi giorni fa, la NASA ha festeggiato un traguardo aspettato da mesi, s non anni: l’atterraggio su Marte.

Ci sono voluti solo milioni di chilometri e sette mesi ma, finalmente, il razzo Perseverance ha raggiunto la sonda Curiosity, tutt’ora funzionante, sul pianeta rosso, dove sarà i nostri occhi durante l’esplorazione e la ricerca di campioni, per stabilire se c’è stata o meno vita sul pianeta.

Alle 21:56, ora italiana, il razzo, dopo un brusco atterraggio, ha posato la sua armatura sul terriccio quasi rosso, pronto ad iniziare il suo lavoro.

C’è da dire, che ha superato i 7 minuti di terrore alla grande, (è la fase di atterraggio decisiva e dove di solito le complicanze arrivano veloci e inaspettate).

GUARDA IL VIDEO DELL’ATTERRAGGIO

La prima foto non si scorda mai

Famosa ormai la prima foto scattata dal rover, e soggetta ad un sacco di meme, che mostra quello che presumibilmente si pensa fosse un lago.

Il cratere Jezero (lago in croato) promette molto dal punto di vista geologico e non solo. Del resto si tratta di un vecchio lago formato all’interno di un cratere e il rover è atterrato nella zona di un immissario dove si possono notare ricchi detriti trasportati dal fiume, di cui ora rimane solo il letto.

Il primo frame su Marte – MeteoWeek.com

Un luogo ideale per cercare tracce di vita passata, in presenza di acqua.

Le sonde, dallo Spazio, hanno anche trovato tracce di carbonati e argille che potrebbero aver conservato ipotetici fossili di antichi esseri viventi.

Una scoperta eccezionale.


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Marte diventa affollato

La compagnia di Marte – MeteoWeek.com

Perseverance non è il primo rover della storia a toccare la superficie marziana.

In orbita ci sono sonde cinesi (ovviamente), americane ed europee, degli Emirati Arabi Uniti (gli ultimi a esserci arrivati, in ordine di tempo).

A terra ci sono i quattro predecessori di Perseverance e di Ingenuity, il piccolo elicottero che proverà a sollevarsi dalla superficie marziana: Sojourner, atterrato 24 anni fa, Spirit, Opportunity e Curiosity. Quest’ultimo è quello più famoso nel web.

Quattro rover, ognuno con una missione diversa e tutti fondamentali per il successo delle spedizioni successive.

  • Sojourner: come dicevamo, atterrato già 24 anni fa, arrivò, infatti, su Marte il 4 luglio del 1997. Faceva parte della missione Mars Pathfinder e una volta giunto al suolo, il suo compito fu di scattare fotografie ed effettuare rilevazioni con lo spettrometro per determinare la composizione del suolo.
  • Spirit e Opportunity: lanciati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e si poggiarono su Marte su due coordinate diverse per avere una visione più ampia del territorio. Lo scopo della missione era sempre di tipo geologico, ovvero lo studio della composizione del suolo. I due rover segnarono un passo in avanti notevole non solo dal punto di vista scientifico, ma anche da quello di curiosità del pubblico: progettati per non superare un certo numero di anni di operatività, entrambi si mostrarono piuttosto longevi. Spirit smise di lavorare nel 2010 mentre Opportunity continuò a inviare dati e a muoversi fino al 2018, quando una tormenta di sabbia ne contrastò il funzionamento. La storia dei due mezzi su Marte fece riavvicinare il pubblico alle missioni di esplorazione spaziale, anche grazie ai famosi selfie che le due sonde inviavano dalla superficie marziana.
  • Curiosity: arrivato nel 2012, il rover è stato di fondamentale importanza per dare agli scienziati numerose informazioni in più sulla presenza, in passato, di acqua su Marte. Dotato perfino di un proprio account Twitter (@MarsCuriosity) il rover parla con gli appassionati, raccontando loro frammenti della sua avventura e condividendo immagini marziane.
  • Perseverance: il nuovo arrivato in casa marziana, si prospetta essere colui che darà la risposta definitiva alla domanda: c’è stata vita su Marte? Molte pressioni sulle sue spalle, ma fino ad ora è andato tutto liscio come l’olio. La sua costruzione è basata e influenzata dalle esperienze passate e in particolare da quanto visto con Curiosity. Non è un caso che i due rover marziani si somiglino tanto nella forma e nelle modalità di atterraggio su Marte. Nonostante tutto ovviamente ci sono le dovute differenze legate a quanto si è appreso durante le precedenti missioni come, per esempio, una nuova struttura per le ruote e i due microfoni in grado di farci “sentire” Marte.

Non possiamo che augurargli buona fortuna!