Enigma: l’avanguardia delle telecomunicazione nazista durante la seconda guerra mondiale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30

Ci troviamo nelle acque del mar baltico, qui, da un’operazione di pulizia dei mari organizzata dal WWF è stata fatta una scoperta incredibile.

Uno dei modelli di Enigma – MeteoWeek.com

È stata infatti ritrovata nella baia di Gelting, a nord-est della Germania, una macchina crittografica: il suo nome è Enigma, un dispositivo elettro-meccanico in grado di cifrare messaggi (secondo un codice conosciuto soltanto dalla macchina) utilizzato durante la seconda guerra mondiale dalle forze armate tedesche per “nascondere”  le comunicazioni via radio. Fu sviluppata in varie versioni da Arthur Scherbius a partire dal 1918, data in cui ottenne il brevetto per la tecnologia ispirata al disco cifrante di Leon Battista Alberti.

Nel caso particolare della macchina ritrovata, si pensa che sia stata buttata in mare da un’imbarcazione tedesca durante gli ultimi giorni del conflitto. Inizialmente il team di subacquei, scambiandola per una macchina da scrivere, non aveva capito il valore inestimabile del loro ritrovamento.

Parla Ulf Ickerodt, capo dell’ufficio archeologico statale della regione dello Schleswig-Holstein, affermando che la macchina sarà restaurata da esperti qualificati, per poi essere sottoposta a un lungo e delicato processo di desalinizzazione dopo i suoi 70 anni passati in mezzo ai fondali del Mar Baltico. Ci vorrà almeno un anno prima che la macchina Enigma possa essere esposta al Museo Archeologico del Lander.

Alan Turing fu protagonista della decriptazione del codice tedesco grazie al progetto “Ultra”, aggiornamento del piano polacco “Bomba”, che mirava a decriptare il codice tedesco fin quando non vennero aggiunti a Enigma dei rotori in più aumentando così la difficoltà di traduzione dei messaggi (*i rotori costituivano la base del metodo crittografico, erano tutti diversi tra loro e venivano scambiati ogni 24h per aumentare la variabilità del codice).

Alan Turing lavorava incessantemente per scoprire “il linguaggio” di Enigma

All’epoca i tedeschi stavano già lavorando anche ad altri modelli della macchina, usati spesso dalla Marina, che riuscivano ad utilizzare in contemporanea 4 rotori cifranti presi da un set di 8 tra cui scegliere. La maggior parte delle versioni esistenti di Enigma furono utilizzate per criptare tutte le comunicazioni radio tedesche, spesso anche per quelle telegrafiche, soprattutto durante la guerra (perfino i bollettini meteorologici che una volta potevano essere un’informazione che poteva benissimo mettere in vantaggio o in svantaggio la controparte non informata).

La violazione dei codici Enigma conferì agli alleati informazioni cruciali sui movimenti delle forze armate naziste, e si calcola che abbia abbreviato di circa due anni la seconda guerra mondiale. Le lodi ufficiali all’aiuto apportato da Alan Turing, che come abbiamo già detto fu determinante per la decrittazione dei codici Enigma per cui lavorò a Bletchley Park (il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito) furono infangate dalle persecuzioni subite  da parte delle autorità britanniche stesse a causa della sua omosessualità: morì suicida a soli 41 anni.


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Non è però la prima macchina di questo tipo ad esser ritrovata in circostanze particolari (e addirittura strane): qualche anno fa infatti fu ritrovata da uno dei membri dell’associazione radioamatori bolzanini in un casale abbandonato, in perfette condizioni. Presumibilmente, una macchina enigma abbandonata nel ‘45 dalle truppe tedesche a Bolzano e riportata alla luce appena in tempo per essere esposta all’Expo Elettronica nello stesso anno.