Cyberpunk 2077: arriva uno dei giochi più attesi di sempre grazie ‘all’ira dei fans’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:32

Dopo i numerosi rinvii, l’ira dei fan viene placata dalle notizie da parte del team CD Project Red: ecco le novità che renderanno Cyberpunk 2077 la “next gen” degli RPG Open World.

logo del famoso videogame 'Cyberpunk 2077'
Screenshot del logo di ‘CyberPunk 2077’ – MeteoWeek.com

In un futuro oscuro in cui il mondo è caduto in preda a carestie, crisi economiche e conflitti nucleari, ci si calerà nei panni di V, sicario cybernetico, a cui è stato affidato il compito di rubare un biochip capace di donare l’immortalità. Il palcoscenico di questa avventura è Night City, una delle poche megalopoli rimaste. Rifugio di criminali da ogni dove e miniera per le numerose “corporazioni” sempre alla ricerca di guadagno facile e potere sfrenato. Il giocatore sceglierà le sue origini, le sue caratteristiche fisiche e dirigerà la maggior parte della storia in base alle scelte che compirà durante tutta la durata del giocoGli scontri dinamici, i 40 veicoli a disposizione, le armi e i miglioramenti cibernetici fiancheggeranno le abilità e i talenti che il player alimenterà ed evolverà nelle svariate ore di gioco promesse dalla casa produttrice: ma tutto ciò non basteràIl giocatore dovrà essere capace di sfruttarli in modo da poter ottenere un’alta reputazione, necessaria per sopravvivere nell’avida e violenta Night City.

Il biochip

Questo è l’ultimo ritrovato tecnologico prodotto da una delle corporazioni e il giocatore dovrà rubarlo e conservarlo: l’unico modo? Inserirlo in uno slot nel proprio cervelloI problemi sono solo agli inizi, perché non appena verrà inserito il chip si scoprirà che al suo interno vi è l’anima digitalizzata di Johnny Silverhand (a.k.a. Keanu Reeves), un “defunto rocker dal temperamento violento” che vorrà vendicarsi a tutti i costi della corporazione, responsabile e creatrice stessa del chip. Sarà oggetto di forte contesa fra tutti coloro che ne sono a conoscenza a Night City e faranno il possibile per averlo… il compito sarà quello di fare il possibile per non permettergli di possederlo.

il divo Keanu Reeves alla presentazione del gioco
Presentazione del gioco Cyberpunk 2077 da parte di Keanu Reeves protagonista in-game

Le ultime notizie

Ultimamente sono trapelate delle vere chicche riguardanti le meccaniche di gioco.

  1. Attrazioni a Night City: tra i vari gameplay sono spuntati dei frame in cui il giocatore sale a bordo di attrazioni all’interno di un luna park: non sapremo mai fino in fondo dove ci porterà la fantasia di Cd Projekt!
  2. Una questione matematica: statistiche. Qualsiasi arma, oggetto e abilità avrà un grado di rarità e potenza unico. Questo si intreccerà alle statistiche del proprio personaggio (diverse per ogni giocatore), e avranno utilità differenti in base a come verranno evolute nel corso del gioco. Starà quindi all’attenta analisi di ogni giocatore saper interpretare e utilizzare a proprio vantaggio ogni combinazione tra le miriadi di possibilità a disposizione.
  3. Terza persona? No, grazie. La risposta da parte di CD Projekt ad alcuni dei suoi fan, i quali lamentavano la mancanza di una visuale in terza persona, è arrivata puntuale e senza scuse. La società ha ribadito: la scelta di una visuale in terza persona avrebbe pregiudicato l’esperienza a causa di un passaggio in secondo piano della ricchezza dei dettagli di cui l’ambiente è denso. Tutto ciò invece potrà essere pienamente apprezzato in prima persona.

Personalmente ritengo che l’arrivo di questo titolo sarà una ventata d’aria fresca che rinnoverà la libreria di giochi appartenuta a molti videogiocatori. Questi resteranno molto soddisfatti, a patto che riconoscano i valori di un gioco che si è presentato, secondo il parere affrettato di molti, come un GTA, ma che in realtà a poco a che vedere con quest’ultimo. Non solo come ambientazione, ma anche come meccaniche di gioco. Inoltre credo che ci darà parecchie ore di divertimento, visto che alcuni tester hanno già raggiunto più di 175 ore di gioco senza nemmeno aver terminato una cosiddetta “life path”.