Il telescopio Ixpe invia la prima immagine: è Cassiopea A, la stella esplosa nel XVII secolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Uno dei telescopi più grandi che siano mai stati creati ha inviato una immagine sensazionale, ossia una foto che ritrae Cassiopea A, nonché la stella esplosa molto tempo fa e che pare adesso ci siano testimonianze di questo evento.

Il telescopio Ixpe invia la prima immagine: è Cassiopea A, la stella esplosa nel XVII secolo
Questa è la foto catturata della stella esplosa. Come possiamo vedere si tratta di una immagine più unica che rara da immortalare – MeteoWeek.com

L’immagine che possiamo vedere è semplicemente fantastica. Dobbiamo tutto al telescopio spaziale Ixpe e alla sua missione di congiunta tra la NASA e l’ASI, assieme alla partecipazione dell’Inaf e dell’Infn. Il progetto, come è facilmente intuibile, ha richiesto l’intervento di alcune agenzie spaziali in questo caso.

Comunque sia, il dispositivo utilizzato per l’incarico è stato studiato appositamente per immortalare i fenomeni più estremi dell’universo. Difatti, il telescopio ha voluto concentrarsi su Cassiopea A, cioè un oggetto celeste costituito principalmente da quelli che sono i resti di una stella esplosa nel XVII secolo. Ma cosa sappiamo al riguardo?

L’assurda scoperta del telescopio Ixpe

Il telescopio Ixpe invia la prima immagine: è Cassiopea A, la stella esplosa nel XVII secolo
L’incredibile impresa è stata svolta dal telescopio Ixpe, nonché uno dei più grandi che siano mai stati creati fino ad ora – MeteoWeek.com

Ixpe, acronino di Imaging X-Ray Polarimetry Explorer, è stato lanciato il 9 dicembre 2021 dopo aver completato la fase di test dei suoi strumenti, quindi adesso è in fase operativa e funziona perfettamente. Oltretutto, i tre telescopi hanno dei rivelatori finanziati dall’Asi e sviluppati dai ricercatori dell’Infn e dell’Inaf.

Comunque, Cassiopea A era stata già ossrrvata in passato da alcuni dispositivi, ma fino ad ora non erano mai state immortalate delle immagini che permettessero agli astronomi di analizzare, in maniera concreta e chiara, ciò che veniva fotografato per così dire.

Ma grazie alla vista a raggi X di Ixpe, è stato possibile osservare la nube luminosa che si è fornata a seguito delle onde d’urto generate dall’esplosione. L’impatto ha spazzato via il gas, riscaldandolo a temperature elevate e accelerando le particelle; così facendo ha potuto prendere formare una nuvola che, osservata ai raggi X, appare molto luminosa.

La prima testimonianza vera e propria ci fu soltanto nel 1999 con Chandra, telescopio spaziale lanciato nello spazio proprio dalla NASA. Tuttavia, grazie all’aiuto di Ixpe, le due macchine avranno modo di lavorare insieme per immortalare dei fenomeni astrali molto particolari e fantastici da vedere per tutti noi. Questo vale a dire che la loro strada sia soltanto all’inizio e che presto ci riempiranno di foto tanto interessanti quanto meravigliose da analizzare, in sostanza è solo una questione di tempo prima che trovino qualcosa.

Martin C. Weisskopf, il responsabile scientifico del telescopio spaziale, ha commentato la situazione con la seguente dichiarazione: “L’immagine di Cassiopea A catturata da Ixpe è storica quanto l’immagine dello stesso resto di supernova ripresa da Chandra. Dimostra la capacità di Ixpe di ottenere informazioni mai viste prima su Cassiopea A”. Imma Donnarumma, la responsabile scientifica del progetto per l’Asi, conclude così: “Le osservazioni di Ixpe di Cassiopea A evidenziano le capacità uniche dei polarimetri a bordo dell’Ixpe e aprono una nuova finestra sull’Universo a raggi X“.