Recensione de ” La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Un cliché unico, partito bene: La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra poteva essere un’ottima serie mystery-comedy,ma non è niente di tutto ciò. 

Recensione de La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra – MeteoWeek.com

La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra. Un titolo, un programma, e noi per scrivere questa recensione abbiamo dovuto ricontrollarlo almeno dieci volte. Quella dei creatori Rachel Ramras, Larry Dorf e Hugh Davidson è una serie che si presenta fin da subito come presa in giro di pellicole e racconti che hanno mescolato nel corso degli anni i due generi tra il thriller e il comedy, dato che vediamo una  estremizzazione degli schemi classici e cercandone il lato ironico, che qui vediamo di sottofondo, pensando di vedere un thriller angosciante.  Cioè, la vicina ficcanaso è un personaggio fin da subito antipatico, ficcanaso, che se la canta e se la parla da sola. Questo tipo di comedy, che qui, ha stonato parecchio.

Eppure le premesse per una serie umoristica c’erano tutte, soprattutto nella scelta della sua protagonista, che siamo abituati a vedere in ambiti molto ironici. È Kristen Bell quella “donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra”, fulcro di una delle comedy più di successo degli ultimi anni come The Good Place, e qui ne vediamo quasi l’ombra, soprattutto quando “ragiona” ad alta voce.

Kristen Bell, la protagonista del telefilm – MeteoWeek.com


L’attrice di commedie come Non mi scaricare e delle due pellicole Bad Moms – Mamme molto cattive rimane come se fosse ferma, non sapendo dove andare e cosa fare, mentre la pellicola ci suggerisce la sua storia il perchè dei suoi problemi, la sua tristezza e le sue fobie insensate. Il racconto de La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra viene assemblato in modo tale che ad ogni informazione, si costruisce il puzzle che ha portato la protagonista a diventare quasi ossessionata da una vita che guarda solo dalla sua finestra. Tra pillole e vino, vede un omicidio che ci convince quasi non essere vero. Un vicino con una figlia, rimasto vedovo, in cui lei stessa rivede la sua famiglia qualche mese prima, con un marito amorevole e una bimba dolcissima, capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, seguendo il suo papà a lavoro, in un carcere penitenziario per killer psicopatici, in una stanza con un cannibale, la cui sorte è ormai scritta e ben visibile non appena capiamo cosa sta succedendo, rabbrividendo.

La fine aperta ci suggerisci una seconda stagione? – MeteoWeek.com

Le presunte allucinazioni della protagonista e la continua scoperta di sempre più improbabili omicidi non riescono a stupire lo spettatore, che aspetta di sapere chi è il killer, l’uomo crudele che ha ucciso tutte quelle persone, specie se l’opera si dimostra incapace di contaminare per bene crime e comedy. La scoperta del colpevole è destinata a far storcere il naso, dato che crediamo assurdo che una bimba che vende biscotti sia stata capace di uccidere la maestra, la madre incinta  la fidanzata del padre, il tutto fare della vicina (che grazie a dio è solo ferito gravemente) il padre e tenta di uccidere anche la protagonista, spaccandole in testa una casseruola di pollo e tramite acrobazie di karatè. Uno di quei casi in cui si hanno tutti gli indizi di fronte a sé eppure non si è in grado di decifrarli, dato che il padre ci sembrava una scena troppo ovvia. E La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra li ha totalmente ignorati. Con il rischio, inoltre, di doverli ritrovare in una seconda stagione, visto il finale aperto e senza senso. E’ stata tutta un’allucinazione? Forse. Sicuro la nostra.