Sentinel-6A il satellite che verifica la salute degli oceani lancia un allarme preoccupante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:57

Per Terra e per mare. Tempo frizzante di missioni questo 2021. La NASA con i ripetuti voli di Ingenuity sta scoprendo i segreti più reconditi di Marte, con tanto di immagini spettacolari, in alta risoluzione. Dopo il decollo dello scorso novembre, invece, e con più di sei mesi trascorsi a calibrare attentamente la missione più avanzata dedicata alla misurazione dell’innalzamento del livello del mare, Copernicus Sentinel-6A Michael Freilich è ora operativo: i suoi dati sono disponibili per i ricercatori climatici, le previsioni del tempo oceanico e altri utenti di dati.

Sentinel-6, due satelliti che si passano il testimone MeteoWeek.com
Sentinel-6, due satelliti che si passano il testimone MeteoWeek.com

Sentinel-6 è figlio di una serie di due satelliti meteorologici e oceanografici “che si passano il testimone”, frutto di una cooperazione tra agenzie spaziali e meteorologiche europee e statunitensi: ESA, EUMETSAT, NASA e NOAA, con contributi dall’Unione europea e dal CNES. E’ una delle missioni Copernicus, ma la sua implementazione è il risultato di un’eccezionale cooperazione.

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ESA è responsabile dello sviluppo di Sentinel-6A, dei processori di bordo, della fase di lancio e prima messa in orbita. EUMETSAT guida lo sviluppo della missione ed è il principale responsabile per il segmento di terra, gestisce le operazioni di entrambi i satelliti e co-finanzia Sentinel-6B. NASA fornisce il lancio di entrambi i satelliti, alcuni strumenti di bordo, contribuendo contribuisce alle operazioni e all’analisi dei dati. NOAA ha messo a disposizione una stazione di terra (in Alaska) per la ricezione dei dati dei satelliti.

Sentinel-6A. Ma non solo: nel 2023 toccherà a Copernicus Sentinel-6B

Sentinel-6A e 6B, quanto è preoccupante l’innalzamento del livello del mare - MeteoWeek.com
Sentinel-6A e 6B, quanto è preoccupante l’innalzamento del livello del mare – MeteoWeek.com

La missione comprende due satelliti identici lanciati a distanza di cinque anni: Copernicus Sentinel-6 Michael Freilich del 21 novembre 2020 e Copernicus Sentinel-6B, previsto per il 2025. Una missione nata per capire quanto è preoccupante l’innalzamento del livello del mare, indicatore chiave del cambiamento climatico, per questo c’è bisogno di monitorare accuratamente l’evoluzione dell’altezza della superficie del mare: essenziale per la scienza del clima, importante per l’elaborazione delle politiche, fondamentale per la protezione di vite di coloro che si trovano nelle regioni basse a rischio.

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I satelliti avranno il compito proseguire l’attività di osservazione utile per tracciare i modelli del meteo e cercare di anticipazione la formazione di uragani, proseguendo il lavoro svolto dal satellite franco-statunitense TOPEX/Poseidon, nell’ormai lontano 1992. Con i due satelliti Sentinel-6, questa attività dovrebbe continuare almeno fino al 2030, per arrivare a fornire quasi quarant’anni di misurazioni del livello dei mari e dei cambiamenti nelle correnti oceaniche.

Così Julia Figa Saldana, responsabile del programma di altimetria oceanica presso Eumetsat: “Abbiamo fatto volare Copernicus Sentinel-6 Michael Freilich sulla stessa orbita dell’attuale missione negli ultimi sei mesi, in modo che i satelliti abbiano la stessa vista dell’oceano”. Parola d’ordine, continuità.

“Gli esperti di tutto il mondo – prosegue – hanno collaborato intensamente negli ultimi sei mesi, nonostante i vincoli sul posto di lavoro causati dalla pandemia di coronavirus, con l’obiettivo calibrare in modo incrociato i loro dati per garantire l’accuratezza. I dati vengono ora elaborati a Eumetsat a Darmstadt, in Germania, da dove viene anche controllato il satellite e da dove i dati vengono rilasciati agli utenti delle previsioni del tempo”.

Craig Donlon, scienziato della missione Sentinel-6 dell’ESA, spiega l’importanza della (doppia) missione e dell’altimetro Poseidon-4 di Sentinel-6: “E’ stato progettato per portare nuove misurazioni radar ad apertura sintetica in banda Ku ad alta risoluzione, nella serie temporale di riferimento dell’altimetria. Per gestire con sicurezza la transizione dalle misurazioni a bassa risoluzione di Jason-3 ai prodotti ad alta risoluzione di Sentinel-6, Poseidon-4 acquisisce contemporaneamente sia misurazioni convenzionali a bassa risoluzione che misurazioni radar ad apertura sintetica, ad alta risoluzione. Siamo davvero lieti di vedere che i dati di Sentinel-6 mostrano ottime prestazioni”.