World Backup Day, la giornata dedicata all’importanza della cura dei dati

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Un piccolo impegno per la propria sicurezza: il World Backup Day nasce per ricordarci l’importanza di proteggere i file e i contenuti presenti sui nostri dispositivi. Ecco dove effettuare un backup in tutta sicurezza

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Il logo del World Backup Day 2021 – MeteoWeek.com

Ieri, 31 marzo, era il World Backup Day 2021, ovvero la giornata mondiale dedicata al backup dei dati e alla sua importanza. Un piccolo impegno che, tuttavia, ci permette di “mettere al sicuro” i file e contenuti presenti sui nostri dispositivi. L’azienda leader nella sicurezza informatica Kaspersky stima infatti che ben quattro italiani su dieci sono stati vittima di un ransomware, cioè un virus malevolo che prende in ostaggio i dati dei dispositivi. Una volta “rubati” e crittografati, i criminali informatici chiedono all’utente il pagamento di un riscatto per riavere i propri file, e secondo l’azienda soltanto uno su dieci è stato in grado di recuperare i documenti.

Ma oltre al cybercrime – sempre più in aumento in seguito allo scoppio della pandemia – che punta a estorcere soldi, a volte basta un semplice problema di alimentazione per mandare in fumo migliaia di documenti, foto e video. Nei casi più estremi, invece, può essere un grande imprevisto a mettere in pericolo i dati e la vita online di un’azienda o di una pubblica amministrazione, come dimostra il recente incendio di un datacenter della società francese OVH a Strasburgo. A questi esempi vanno poi aggiunti anche quelli più “banali”, come la perdita o la rottura di uno smartphone, oppure un nostro errore che causa la perdita dei file.

Insomma, per dirla breve, eseguire periodicamente un backup dei nostri file è sempre utile. Ma se non sei “afferrato”, ecco di cosa stiamo parlando.

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Cos’è un backup?

Il backup rappresenta l’archiviazione di una copia dei file su un server, disco rigido, computer o unità rimovibile per recuperare eventuali dati andati persi. In questo modo, i dati saranno salvati in duplice copia in un dispositivo esterno, in modo da poterli recuperare nel momento del bisogno. Ne esistono di vari tipi:

  • Completo, ovvero quello che prevede la creazione di una copia di tutti i dati.
  • Incrementale, quando viene fatta una copia soltanto di ciò che è stato modificato dall’ultimo backup.
  • Differenziale, che salva ogni volta tutti i dati che sono stati modificati rispetto all’ultimo backup completo. Rispetto al backup incrementale questo tipo di salvataggio confronta sempre i cambiamenti rispetto all’ultimo backup completo e salva tutte le differenze ogni volta.
  • Giornaliero, in cui vengono copiati i file modificati o creati nel giorno corrente.

Soprattutto durante lo smart working, specialmente se state lavorando a dei progetti sensibili o di lunga durata, effettuare periodicamente un backup è una buona norma per non rischiare di dover ricominciare tutto il lavoro da zero.

Dove effettuare il backup?

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Una hard disk esterno è un “luogo” ottimale nel quale effettuare il backup dei dati – MeteoWeek.com | fonte: Kaspersky

Ci sono quattro opzioni fra cui scegliere: una chiavetta USB, un hard disk esterno, un Network Attached Storage (NAS) oppure il Cloud. Ognuna di queste ha i suoi pregi e difetti: la chiavetta USB è pratica e portatile ma pecca in memoria, mentre l’hard disk ha una grande memoria e un costo relativamente basso. Il NAS è invece un piccolo computer con hard drive che consente di configurare backup automatici, e il Cloud è la soluzione ideale per coloro che si muovono continuamente per lavoro o per diletto e hanno bisogno di accedere ai propri file ovunque si trovino. L’importante è che il backup venga salvato su qualcosa che sia isolato dal sistema principale in cui si trovano i dati. Soltanto così potrete essere certi che i vostri dati saranno al sicuro qualora il vostro dispositivo venisse attaccato da un ransomware (o cryptoransomware).

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World Backup Day 2021, i pareri del Clusit

In occasione del World Backup Day, Sofia Scozzari, esperta del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (Clusit), ha dichiarato: “La garanzia di un buon piano di backup e ripristino dei dispositivi elettronici che abitualmente utilizziamo, sia professionalmente che a livello personale, aiuta a gestire l’imprevisto e a semplificare la nostra quotidianità, permettendoci di essere digitalmente sempre più efficienti. Errare è umano e la tecnologia non è infallibile, per cui i backup aiutano a gestire le fatalità. […] Al momento, i malware, ed in particolare i ransomware, sono la principale causa di disservizi, e si stima che 1 computer su 10 venga infettato da malware ogni mese, mentre nel 2019 un business è stato vittima di ransomware ogni 14 secondi”.