I droni che consegnano la merce direttamente alla porta di casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

In seguito all’ultimo periodo, dominato dallo spauracchio ricreato nei confronti del contatto sociale a causa del Coronavirus, ritornano in auge le discussioni riguardanti l’utilizzo di nuove tecnologie sul fronte degli e-commerce e più in generale della consegna a casa di prodotti. 

I droni in Italia rappresentano il futuro della logistica? – MeteoWeek.com

All’inizio di maggio 2019, Ups Flight Forward e Cvs Health Corporation hanno annunciato un servizio di consegna di medicinali con due droni a una delle più ampie comunità di pensionati degli Stati Uniti ospitanti oltre 135mila residenti. La comunità sotto il nome di The Villages ha ricevuto in quel periodo i prodotti soggetti a prescrizione medica da una farmacia della catena Cvs direttamente “dal cielo”.

Parlando dell’Italia, dobbiamo purtroppo fare un salto indietro nel tempo fino a marzo del 2018, in cui si è svolto nella zona di Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto), la prima fase di una esercitazione volta all’approvazione di un progetto ancora in fase di sperimentazione della Asl Toscana sud est.

Massimo Mandò, direttore Dipartimento emergenza urgenza Asl Toscana sud est spiega che si tratta di un obiettivo che permetterà l’avanzamento di un progetto di rilievo nazionale (che sta ormai a quasi fine 2020 subendo qualche ritardo) che si declina su due fronti: il primo fronte si occupa del trasporto di materiale sanitario e la ricerca di persone scomparse. Mauro Caliani, direttore UOC Pianificazione e innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti Asl Toscana sud est ribadisce che l’impiego di questi velivoli nella ricerca di scomparsi in mare e in terra sarà fondamentale.

Questo significa che in caso di persone disperse o in una situazione di emergenza in cui sono incapacitati a muoversi (in seguito a un trauma, per esempio), potrebbero essere sfruttati i droni per monitorare l’area interessata e individuare in brevissimo tempo il soggetto in difficoltà che potrà essere rapidamente raggiunto dai mezzi di soccorso. Ottimi i risultati si potranno ottenere anche nell’ottimizzazione del tempo utile alla ricerca di persone disperse, in cui ogni minuto perso potrebbe rappresentare la diminuzione delle possibilità di sopravvivenza o di contenimento dei danni subiti dal malcapitato 

Il secondo fronte si occuperà dei trasporto di farmaci, materiale ematico, emoderivati, piccoli strumenti, materiale didattico e documenti, fino a un peso di circa 30 chili, in zone impervie del territorio grazie ai droni, sapientemente condotti dai piloti dell’elisoccorso di Grosseto. I droni sono veri e propri aeromobili che possono pesare oltre i  60 chili, con caratteristiche simili a un elicottero, ma capaci di volare radiocomandati a lunghe distanze dall’operatore/pilota. Attualmente adoperati prevalentemente per videoriprese e foto aeree in ambito militare, ma anche dai privati e fotografi di professione grazie alle soluzioni “accessibili” da parte di molti marchi tra cui la famosa DJI. 

Il drone di Grosseto – MeteoWeek.com

Sono stati impiegati per in ambito sanitario dei modelli molto sofisticati, che possiedono una telecamera ad alta definizione che consente una visione nitida e dettagliata della superficie sottostante, inoltre, grazie al sensore termografico in grado di rilevare la temperatura umana sono in grado di volare in totale visibilità e sicurezza anche durante le corse notturne. 


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Al progetto ha collaborato anche l’Università di Bologna costruendo il contenitore porta farmaci costituito da un speciale materiale che evita grosse alterazioni del medicinale dovuti agli sbalzi termici, mantenendo una temperatura costante fino all’arrivo a destinazione del drone. L’iniziativa nasce per esigenza: la popolazione delle isole è spesso irraggiungibile a causa di forti mareggiate o condizioni meteo disagevoli, ma sarà destinata anche ad aree interne disagiate della provincia. Gli operatori dell’elisoccorso hanno eseguito le simulazioni per l’intera giornata, compiendo voli di qualche chilometro al comando di droni carichi di provette e altri medicinali, ricercando nel mentre con le varie telecamere a disposizione degli obiettivi posti in mare o sulla terraferma, il tutto sia di giorno che in notturna.